Per Gianluca Vialli le prossime saranno giornate ricche di impegni e appuntamenti da non perdere. Tra una voce sul possibile futuro da presidente della Sampdoria e l'altra, lunedì prossimo l'ex bomber blucerchiato verrà insignito del XIII premio internazionale intitolato a Giacinto Facchetti 'Il bello del calcio', nell'ambito del decennale della scomparsa di Candido Cannavò, celebre direttore de La Gazzetta dello Sport.

In serata poi ci sarà una cena da non perdere: si riunirà infatti gran parte di quella Sampdoria che faceva sognare Genova e l'Italia. Era la squadra di Mantovani, il Doria di Mancini e appunto Vialli, per tutti semplicemente la Sampd'oro. Quella squadra era prima di tutto un gruppo di amici, che ancora oggi a distanza di anni si ritrovano ciclicamente per delle cene, utili per ricordare i fasti dell'epoca più bella vissuta dal popolo blucerchiato.

Oltretutto questa volta ci sarà un trentennale importante da festeggiare, quello della terza Coppa Italia doriana. La Samp, sul neutro di Cremona, annichilì nientemeno che il Napoli di Maradona, Careca e ​Alemão: finì 4-0, aprì le danze Vialli e le chiuse Mancini: nel mezzo, reti di Cerezo e Vierchowod. Tutti gli autori dei gol saranno presenti lunedì, insieme a Pari, Lombardo, Invernizzi, Pagliuca, Lanna e ai grandi giocatori di quella squadra indimenticabile.