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Ci sono squadre, momenti, partite, che fanno la storia delle squadre di calcio. Ci sono avversari che portano alla mente ricordi indelebili, siano essi belli o brutti. Il calcio è un mondo strano, che va così veloce e fa cambiare le cose così rapidamente da lasciare senza fiato. La Sampdoria domenica torna a Palermo per una sfida che per l'ennesima volta appare decisiva. Perché Palermo-Sampdoria, o Sampdoria-Palermo che sia, ha segnato gli ultimi anni della vita di ogni tifosi bluicerchiato. Perché Sampdoria-Palermo o Palermo-Sampdoria è stata la gioia più grande e l'inizio di un incubo, nel giro di soli dodici mesi. Ricordi di una giornata di sole che diventa festa quando Pazzini fa esplodere lo spicchio di un 'Barbera' pieno fino all'inverosimile per un sogno chiamato Champions League. 

Il quarto posto in 90 minuti, perché non più di due anni e mezzo fa Palermo-Sampdoria era la sfida dell'anno. Quella in cui ognuno era libero di sognare di poter entrare negli stadi che hanno fatto la storia del calcio mondiale, quella in cui tutto poteva cambiare e tutto sembrava poter risplendere. Quel giorno, ora così lontano nella memoria, la Sampdoria di Pazzini, Cassano, Del Neri, Palombo, Marotta e di quelle migliaia di tifosi che sfidarono le ceneri del vulcano islandese per non perdersi certe emozioni, i blucerchiati toccarono con mano il songo Champions. Quel pareggio significò tornare a Genova con la netta sensazione di aver realizzato un sogno, lo stesso che si concretizzò nella grande festa di Marassi post-Napoli.

Un anno dopo lo scenario cambiò. Il Palermo arrivò al 'Ferraris' per affrontare una Sampdoria praticamente condannata all'incubo serie B. La sfida fu una formalità: la vinse il Palermo, ma i rosanero furono solo i firmatari di una sentenza già scritta da tempo. Quel giorno, in quello stesso stadio che fu teatro della festa, la gente pianse insieme al suo capitano per una retrocessione incredibile che rimarrà ricordo indelebile al pari di quello di dodici mesi prima. Domenica sarà ancora Palermo-Sampdoria, e sarà ancora sfida di straordinaria importanza. La crisi ha abbracciato tutte e due le squadre, che ora veleggiano in acqua agitatissime di classifica. Questa volta nessun verdetto definitivo sarà espresso, ma il crocevia sarà da brividi.