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Domenica mattina, nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco ordinerà none nuovi sacerdoti per la diocesi di Roma. Tra questi c'è anche Samuel Piermarini, 28 anni. Il quale ha scelto di diventare prete e non calciatore: "Undici anni fa - racconta al Corriere della Sera - Stramaccioni mi chiamò alla Roma. Era da una settimana che facevamo i provini, gli altri candidati e io. La fatica e i sogni di una vita intera, per il ragazzo di diciassette anni che ero, cresciuto con il modello di Buffon (sono juventino), e adesso era fatta: firmavo con gli allievi della Roma, diventava una cosa seria, da non crederci, era il momento di puntare tutto sul calcio. Ricordo che il primo portiere era Mirko Pigliacelli, uno che poi ha giocato in Serie A e ora sta nella Liga I in Romania, un armadio rispetto a un mingherlino come me, mi pareva impossibile". 

"Ho cominciato a farfugliare scuse un po’ goffe, non so se me la sento, e poi chi mi accompagna agli allenamenti, e intanto c’era il mister imperturbabile che mi guardava con l’aria di chi pensa: ma sei scemo? Sentivo che non ero chiamato a fare questo, ecco. La mia vita intera, stava altrove. Avevo una fidanzata, la scuola, il calcio, gli amici che mi dicevano: ma che hai fatto? Ma c’era quella domanda, in me: Signore, non è che mi stai chiamando a un’altra vita? Quello è stato l’inizio del discernimento. I preti che avevo incontrato e vedevo felici. I racconti del missionario messicano Bernardo Torres che domenica mi metterà la casula. Due anni di missione in Brasile, gli anni del seminario. E i sei mesi come diacono a fianco del parroco don Francesco Zanoni, a San Giovanni Battista de la Salle, all’Eur, un’esperienza bellissima. Ora non c’è ansia, piuttosto un’emozione positiva, la verità è che mi sento felice e non vedo l’ora di cominciare". 
"Io sono sempre un portiere, prima negli Allievi dell'Ostia mare e poi nella Clericus Cup con la maglia del Redemptoris Mater. Ci sarebbe anche la coppa di calcio a 8, quella dove gioca pure Totti. Non ho mai difeso la porta contro di lui, abbiamo dovuto interrompere per il Covid. Ma non vedo l’ora".