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Moratti: "Mourinho è insostituibile, sceglierà il suo successore". Il presidente nerazzurro: "Scudetto da brividi e quello del 2006 non si tocca". Il rapporto col portoghese: "Ricorda quello di mio padre con Herrera. José si è scontrato col sistema calcio perché non gradiva essere indicato solo come comunicatore. Di certo ha fatto poco per evitare le tensioni, ma è la natura della sua vivacità che piace ai tifosi e che lo rende simpatico anche a me". La costruzione di una squadra super: "La scorsa estate volevo prendere Diego, ma la Juve è arrivata prima... Siamo cresciuti con l'arrivo di Sneijder, Lucio, Milito e Motta, ma la svolta c'è stata battendo il Chelsea a Londra. Balotelli? Non ha un carattere semplice, ma è un patrimonio vero e resterà con noi al 100%". (Repubblica) Moratti si prepara all'addio: "Tenerlo sarà difficile". Paragoni impossibili: "La grande Inter di mio padre è irraggiungibile, proprio come i Beatles". Tronchetti Provera: "I veri leader cercano nuovi stimoli". Trionfo Inter a Siena: 18° scudetto. Titolo di coda: Mourinho verso l'addio. Le ombre di José, gela tifosi e festa: "Qui non mi sento a casa". Il tecnico portoghese dell'Inter emozionato e con gli occhi arrossati: "Alla fine ha vinto il migliore, ora penso alla Champions. Io al Real Madrid? Prima o poi succederà". Una festa che potrebbe essere storica, ma con un’ombra grossa: il Mou in partenza. «Dite che i nostri tifosi sono preoccupati? Ma fatemi il piacere! Devono essere soltanto felici». Risposta tipica di uno che sta per salutare. Per provare a diventare il numero 1 anche in Spagna. «Madrid? - è l’arrivederci di Mourinho -. Sì, succederà prima o poi. Anche perché ho 47 anni e allenerò per altri 23». Promessa o minaccia? IL COMMENTO L'allenatore-incantatore: ci mancherà, gli mancheremo. Da tutti per uno (Ibra) a uno per tutti.