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Segnali di risveglio, identità chiara e, dopo la trasferta di Parma, punti ritrovati. In attesa di risalire definitivamente la classifica, il Milan deve risolvere un altro problema. Il principale, forse. Quello del gol. Troppo pochi i 13 centri stagionali, specie se si considera che solamente 4 arrivano dalla coppia Piatek-Leao. Un lontano ricordo la macchina da gol polacca che lo scorso anno aveva mietuto vittime per tutta la Serie A. Ancora troppo acerbo, invece, il giovane portoghese. Con l'obiettivo di trovare la definitiva quadra anche in attacco, Pioli detta i ruoli e fornisce le linee guida per la sua squadra.

LINEE GUIDA - A partire proprio dal ruolo dei due attaccanti e dalle loro caratteristiche: "Piatek è un centravanti d'area di rigore, mentre Leao è diverso, è una punta di movimento". Parole e musica, indicazioni chiare che si riflettono sullo scacchiere rossonero: non sarà l'ex Lille a trascinare il Milan là davanti. E in coppia con Kris? Nemmeno. "In questo momento non vedo un Milan a due punte" ha detto Pioli, escludendo la possibilità di vedere un attacco con due bocche da fuoco. 
FIDUCIA CONFERMATA - A Bologna, dunque, si andrà avanti con Piatek. Per la dodicesima volta stagionale, l'ex Genoa partirà titolare, anche se occorre invertire l'andazzo, che sin qui recita 3 gol segnati. Pioli, tuttavia, crede in lui e gli dà fiducia, spazzando via voci e dubbi: "Non c'è un problema Piatek". Il Pistolero sbarca in terra emiliana per provare a svoltare, con il jolly Leao pronto ad entrare a partita in corso ed essere decisivo anche non da centravanti. Anche perchè, eventualmente, manca poco alla possibile sorpresa. "I regali li porta Babbo Natale" ha chiuso Pioli. E in effetti, a pensarci, Lapponia e Svezia non distano così tanto...