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Il Parma strappa un punto e resta aggrappato alla macchina. Non è ancora "morto" clinicamente, respira anche se a fatica. La squadra ha dato una dimostrazione di orgoglio, ha lottato con il cuore e alimentato una flebile speranza di salvezza, che solo la matematica può spazzare via.

Perché Donadoni è stato chiaro: fino alla fine del campionato la maglia verrà onorata, come il campionato, anche se qualcuno in alto, mormora a sproposito e fa sentire la sua voce solo per il gusto di farlo. Per parlare... Perché la credibilità del campionato, non è in bilico, nella maniera più assoluta. Un punto strappato a uno squadrone, con grande dignità e umiltà, con cuore e grinta, e un pizziico di fortuna lo dimostra. Il Parma c'è, ora tocca alla società esserci.

Lunedì è un giorno importante per tutto l'ambiente, una società che spera e che si affida a Manenti. Un uomo sicuro di sè, che ha nelle mani il futuro del club e che non può sbagliare più. La squadra c'è, ha risposto sul campo e non molla. E la società? C'è? Peché ora non si può più sbagliare, non c'è margine di errore e non può esserci. Basta rimandi, basta scuse. Ora ci vogliono i fatti. 

Donadoni ha dimostrato di esserci, la società?