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Quando parla lascia il segno. Come quando disegnava calcio con la maglia del Milan. Dejan Savicevic analizza in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport il momento rossonero. "Ho guardato un po’ di partite, mi dispiace perché il Milan avrebbe potuto avere qualche punto in più. La Fiorentina non ha fatto scappare l’Inter, dunque la testa della classifica è ancora vicina. Sinceramente non credo che questa squadra possa vincere la scudetto, tra le prime sì, ma prima di tutti no. Ci sono Inter, Roma e Fiorentina che sono partite forti, la Juve che rientrerà, il Napoli. Il Milan potrà lottare per avvicinarsi alla vetta. A fine gennaio poi certi giudizi saranno ancora più chiari".

MIHAJLOVIC - "Siamo stati insieme alla Stella Rossa e in nazionale, non mi aspettavo che poi potesse diventare allenatore. Il lavoro con Mancini lo ha di certo aiutato, oggi dico che potrà diventare grande come gli allenatori che ha avuto, da Boskov a Eriksson. Ha già cambiato la squadra, il Milan con lui lotta di più rispetto all’anno scorso, è più vivace. Vero, a Genova hanno subito e gli altri erano più carichi, ma una giornata così ci sta. La cosa positiva è che Sinisa sarà la garanzia che ciò non risucceda, non permetterà che si ripeta. Per vincere devi lottare e nonostante le tante occasioni avute, a Genova il Milan ha sbagliato l’atteggiamento. Sinisa non è cattivo, è un duro che vuol tenere sotto mano il gruppo, che con lui è spinto a dare il massimo"
BALOTELLI - "Mario può fare tutto e rovinare tutto. Lo prendi così, con la sua imprevedibilità. In Montenegro diciamo: “È come una mucca che fa venti litri di latte e poi butta tutto con un calcio”. Balotelli è così, il Milan lo ha accettato ma nessuno può sapere come andrà. Tecnicamente è un gran giocatore, come qualità è il più forte della rosa ma non è detto che faccia automaticamente bene. Avesse avuto l’atteggiamento giusto avrebbe già fatto un’altra carriera, senza cambiare tutte quelle squadre".