L'affare Cristiano Ronaldo alla Juventus continua a far discutere anche a due giorni dalla chiusura ufficiale della trattativa. A prendere la parola questa volta è stato il Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha infatti alzato la voce contro il contratto e l'ingaggio che la stella portoghese percepirà dal club bianconero.

L'ACCUSA DI RIENZI - "Si tratta di una delle operazioni calcistiche più costose di sempre,105 milioni di euro pagati dalla Juve per il trasferimento del giocatore, più uno stipendio pari a 31 milioni di euro netti a stagione, della durata di 4 anni. Numeri record che si scontrano con la realtà vissuta da milioni di italiani, sempre più in difficoltà economiche, con le famiglie che non riescono a pagare mutui e bollette e arrivare alla fine del mese, come testimoniato dall’Istat. L’Istituto di statistica ha infatti registrato un abnorme incremento dei cittadini in condizione di povertà assoluta, il cui numero sale a oltre 5 milioni di individui nell’ultimo anno, il dato più alto mai registrato nel nostro paese”.

INTERVENGA LA MAGISTRATURA! - “Non mettiamo in dubbio le doti e il valore del giocatore, ma il mondo del calcio è oramai fuori controllo e ha portato i compensi e le operazioni di acquisto dei calciatori a livelli astronomici, tali da mettere a rischio i bilanci delle società. Per tale motivo crediamo che la magistratura debba verificare la correttezza dell’operazione Ronaldo, accertandone la sostenibilità ai fini del bilancio della Juventus”.