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De Laurentiis è convinto di sapere tutto: sono sue tutte le colpe della stagione horror del  Napoli

De Laurentiis è convinto di sapere tutto: sono sue tutte le colpe della stagione horror del Napoli

  • Salvatore Caiazza
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Dove è finito il Napoli campione d’Italia? Bella domanda. Ma non c’è nessuno che sa rispondere. Sicuramente Aurelio De Laurentiis saprà qualcosa ma non lo dice. Sta cercando di tenere alto il morale della sua squadra il patron. Ma gli errori commessi in estate li sta pagando tutti. La sconfitta di misura con la Juventus ma evidenziato ancora una volta i limiti difensivi di un gruppo che l’anno passato era granitico. Nessuno passava dalle parti di Meret. Oggi qualsivoglia calciatore, appena arriva un pallone al centro dell’area, si alza e segna di testa. Venerdì sera è successo a Gatti. Tra cross permesso, la mancata uscita del portiere e Rrahmani che ormai va a vuoto sistematicamente, è stata combinata la frittata. Era quella con la Signora una partita da pareggio. Anzi, forse il Napoli, per ciò che aveva mostrato nel primo tempo, meritava qualcosa in più. Ma non va più bene niente. È inutile che il presidente dice che «vince sempre chi imbroglia». Vince sempre chi dà continuità ai progetti. No chi è convinto di sapere tutto come lui.

Sì perché Adl ha tutte le colpe di questa stagione horror. Dall’aver fatto scappare Spalletti e Giuntoli ad aver preso Garcia passando per un mercato non all’altezza della situazione. Ha voluto risparmiare. Ma come si dice da noi: “O sparagn non è mai guadagno”. Appunto. Ce ne siamo accorti tutti. Nulla contro Natan. Ma non poteva essere un giovanotto brasiliano pagato dieci milioni a sostituire una colonna portante come Kim Min-jae. Sperava Aurelione da Roma di trovare un altro jolly così come il coreano e Kvaratskhelia. Ma è rimasto fregato. Magari il sudamericano diventerà anche forte ma per il momento non riesce ad essere all’altezza della situazione.

Intanto il Napoli ha perso il quarto posto. L’hanno superato di un punto in graduatoria il Bologna e la Roma. È tutto rimediabile ma bisogna cominciare a vincere altrimenti l’anno prossimo addio Champions. E sono dolori. Walter Mazzarri sta provando a friggere il pesce con l’acqua ma non ha avuto tempo per mettere a punto un po’ di cose. Domenica c’è il Cagliari al Maradona. Dopo un ciclo terribile di sfide, finalmente si comincia a ragionare un po’. Ma prima di concentrarsi sul campionato il Napoli deve assolutamente conquistare gli ottavi di Champions. Almeno si deve salvare la stagione europea. Contro il Braga serve anche un punto per passare il turno. Si gioca in casa. Peggio che andar di notte… Sì perché a Fuorigrotta il Napoli non vince da tempi immemori. L’ultimo successo risale al 27 settembre scorso. Quando fu annientata l’Udinese. Poi nulla più. Proprio il Maradona ha tradito i campioni in carica. Aurelio De Laurentiis avrebbe messo dei premi per andare avanti in Champions. Sono tanti i soldi che incasserà. Quindi meglio viziare i suoi ragazzi. Ma servirà? Chissà.

Di certo i danni sono stati fatti. Ora bisogna rimediare. E solo le vittorie possono far cambiare il verso di una stagione. Contro i portoghesi, dunque, meglio non rischiare. Accontentarsi di un pari potrebbe essere fallimentare. Soprattutto con una difesa che può prendere gol in qualsiasi momento. Purtroppo nel Napoli sono venuti meno i punti di riferimento di Spalletti. A partire da Kvara. Che con la Juventus doveva sfondare la porta ed, invece, tutto solo ha calciato alto. Pure Osimhen non è più lo stesso. Certo, l’infortunio non l’ha aiutato ma da lui ci si aspetta altro. Che faccio da solo la differenza. Senza pensare al contratto, al rinnovo e al futuro. Con lo scudetto ormai lontano si deve salvare il salvabile. A partire dalla Champions… Poi si vedrà.

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