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'Sicuramente il Grasshopper è l'avversario più difficile che ci potesse capitare'. Si mostra diffidente, ai microfoni di RadioBlu, l'amministratore delegato della Fiorentina Sandro Mencucci, presente a Nyon per i sorteggi di Europa League. 'Gli svizzeri sono usciti dal preliminare di Champions contro l'Olympique, ma meritavano di andare avanti - ha affermato il dirigente viola -. Loro sono più avanti nella preparazione visto, che in Svizzera il campionato è già iniziato; la Fiorentina invece è ancora in fase di preparazione, e questa può essere un'insidia. Di sicuro il mister sarà capace di portare la squadra al giusto livello per questa doppia sfida, ma dobbiamo stare attenti. Giocare il secondo turno in casa può essere vantaggioso, il nostro pubblico è strepitoso e può darci una mano; di sicuro ci sarà un discreto esodo anche a Zurigo'. 

'Sono tutti felici di rivederci qui a Nyon - commenta Mencucci -. Dovevamo essere al sorteggio precedente (quello di Champions, ndr), ma siamo comunque contenti di essere tornati a fare una competizione europea... Ljajic? Quello che ha detto Galliani è quello che conta. La squadra è completa e competitiva così, un plauso a Pradè e Macia. Non sottovalutiamo l'Europa League, da da tifoso vincerla a Torino sarebbe il massimo'.