Il doppio ex di Genoa e Juventus Paolo De Ceglie ha provato a fare le carte alla sfids di domenica tra liguri e piemontesi: "Il pronostico sembra superfluo - ha detto a PianetaGenoa1893.net - Se il Genoa giocherà con serenità dentro un Ferraris bollente potrà fare una prestazione importante. La mia esperienza in rossoblù è stata fugace ma ho imparato che questa partita è un secondo derby per la tifoseria genoana".

De Ceglie ha poi ripercorso le tappe che lo portarono al Genoa nel gennaio 2014: "Accettai il Grifone per due motivi: il tifo passionale e Gasperini. Fu un periodo difficile per me poiché mi staccavo dalla Juventus dopo tantissimi anni e un biennio personalmente positivo. Mi ricordo il gol a Bergamo, capitato nella stessa giornata dell’infortunio. Mi avrebbe fatto piacere restare in rossoblù ma non c’erano i presupposti: ero in prestito secco dalla Juve e avevo un contratto da rispettare".

D'altronde per lui il richiamo della Vecchia Signora era troppo forte per ignorarlo: "Alla Juve devo tutto: ero bambino, sono diventato un uomo tra vittorie e sconfitte. E’ parte della mia vita. Vincere la Champions League sarebbe qualcosa di straordinario ma è complicato perché la concorrenza è alta. Quota cento punti è un bello stimolo per non abbassare la concentrazione".