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  • Hugo Maradona: 'Ogni sera piango pensando a Diego. Mi impressiona parlare con i bambini a Napoli...'

    Hugo Maradona: 'Ogni sera piango pensando a Diego. Mi impressiona parlare con i bambini a Napoli...'

    Tra pochi giorni, precisamente il 25 novembre, sarà un anno che Diego Armando Maradona non c'è più. Suo fratello Hugo ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Tuttosport. Ecco le sue parole:

    IL DOLORE - "È tutto molto triste, è un dolore che mi accompagna ogni giorno. Non doveva finire così. Poteva andare diversamente, sì. Mio fratello è morto a 60 anni. Purtroppo è andata così, non possiamo più tornare indietro. Adesso è tutto nelle mani della Giustizia argentina, come è normale che sia: loro stabiliranno che cosa è successo, chi ha responsabilità dirette e indirette, chi sono i colpevoli. E i colpevoli dovranno pagare".

    LA MANCANZA - "Diego mi manca molto. Mi mancano le sue telefonate, mi manca sentire la sua voce. Mi rassicurava parlare con lui: è la cosa che più mi manca. Ogni sera ci penso e mi commuovo. E poi mi manca com'era lui, la sua schiettezza, il suo dire le cose senza peli sulla lingua: quello che pensava, lo diceva. Qualcuno lo amava, qualcuno lo criticava anche per questo suo carattere. Per me era semplicemente sincero".

    I NAPOLETANI - "Mi impressiona sempre parlare con i bambini, qui a Napoli. Mi impressiona perché non possono averlo conosciuto e nemmeno averlo visto giocare, al massimo lo hanno visto nei filmati. Eppure ne parlano come se lo avessero conosciuto sul serio, come se lui fosse ancora qui tra noi. È speciale, è unico, nessuno sarà mai come lui".

    NAPOLI - "Sono rimasto a vivere a Napoli anche per questo. Per me è una questione di orgoglio, è il cognome che porto: Maradona. Mi piace ricordare Diego con le persone che gli hanno voluto bene. L'affetto delle persone qui per lui non si spegnerà mai. E io cerco di parlare con tutti, come faceva lui. Noi non siamo gente che si monta la testa. Napoli mi piace e cerco di fare qualcosa per la città, per i bambini. Cerco di portare un po' di calcio nei quartieri più poveri. Questo è il mio modo per ringraziare Napoli".

    LA MAGLIA - "Ho visto la maglia in onore di Diego e mi ha fatto molto piacere, è un omaggio sincero. I napoletani lo portano nel loro cuore, la città non dimentica. Grazie. Solo questo posso dire".

    STADIO MARADONA - "Mi fa un effetto davvero particolare sentir pronunciare 'Stadio Maradona', perché penso sempre al San Paolo: è un altro, straordinario omaggio. Mio fratello ha dato tanto a questa città, ma ha anche ricevuto tanto".

    IL NAPOLI OGGI - "Spalletti sta gestendo molto bene la rosa. Deve continuare così, anche quando a gennaio mancheranno giocatori importanti per la Coppa d'Africa. E si potrà sognare: Napoli merita di festeggiare".

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