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In casa Milan ha fatto e sta sicuramente facendo discutere l'emergenza portieri seguita all'infortunio di Mike Maignan che ha costretto di fatto i rossoneri a mettere sotto contratto in fretta e furia Antonio Mirante. L'infortunio occorso anche ad Alessandro Plizzari, ufficialmente terzo portiere, ma anche astro nascente oscurato in passato soltanto dall'exploit di Gigio Donnarumma ha forzato le scelte di Maldini e Massara per l'immediato presente. Una scuola, quella dei portieri rossoneri usciti dal settore giovanile che però non ha intenzione di fermarsi e, dopo Donnarumma e Plizzari, c'è già un altro talento con una storia particolare alle spalle che scalpita per trovare spazio e continuità: Sebastiano Desplanches.

SOFFIATO ALL'INTER - Classe 2003, Desplanches nasce a Novara da padre francese (da qui la pronuncia del cognome) e madre italiana. Inizia il proprio percorso nel Suno, club del novarese che ai tempi era una scuola calcio dell'Inter e grazie ai contatti fra le società entra ben presto nell'accademia nerazzurra dove entra anche il fratello. Nel 2014 qualcosa però si rompe nel rapporto fra i Desplanches e i dirigenti interisti portando alla rescissione. In quel vuoto la famiglia si rivolge a Mauro Bianchessi allora responsabile delle giovanili del Milan che in fretta e furia lo mette sotto contratto soffiandolo anche alla Juventus che si era informata per lui. All'epoca i dirigenti rossoneri si ritenevano già convinti di aver "fatto un grosso colpo" e la crescita del ragazzo lo sta dimostrando dato che era stato inserito nell'ormai celebre progetto "Milan Gold" che aveva come obiettivo il far emergere in fretta il talento dei giocatori più promettenti.

PROTAGONISTA IN AZZURRO - Un metro e ottantasei di altezza, fisico già ben strutturato, si sta facendo notare oltre che per un destro molto educato, anche per una grandissima reattività fra i pali e, dote non da poco, nella rapidità della discesa a terra nei tiri ravvicinati, qualità rara in ragazzi così alti. Da quando è arrivato in rossonero non si è mai fermato e con le partite in rossonero è arrivata anche la chiamata regolare con le nazionali giovanili italiane. Dall'Under 15 all'Under 17 e ora anche in Under 19 col trittico di gare contro Slovenia, Islanda e Lituania che l'ha visto protagonista da titolare in tutte e tre le gare (0 gol subiti e qualche intervento degno di nota) e che, purtroppo, l'ha restituito leggermente acciaccato ai rossoneri. 
GIA' BLINDATO - Il Milan punta tanto su di lui e lo ha dimostrato a lui e alla sua famiglia blindandolo lo scorso 12 marzo con un contratto fino al 30 giugno 2023, il primo da professionista. All'epoca il suo agente, Andrea D'Amico dichiarò: "È l'erede di Donnarumma? Sì, siamo di fronte a un bel talento che bisognerà monitorare. Il Milan sa che tipo di giocatore ha per le mani e lo sa anche la nazionale". Il suo percorso con la Primavera rossonera non sarà privo di ostacoli perché la rosa a disposizione di Federico Giunti sta facendo fatica ad emergere. Desplanches si sta alternando anche in Youth League con il greco Pseftis e per emergere dovrà continuare a tirar fuori le unghie dai guantoni.

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