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Nicolò Barella fa esplodere San Siro con un destro alla Del Piero che si spegne sotto l’incrocio dei pali. Proprio lui, punzecchiato da Antonio Conte tre giorni fa, quando il tecnico salentino ha chiamato in causa il centrocampista per denunciare mancanza d’esperienza all’interno del suo gruppo: “Serve esperienza, a chi la Chiedo, a Sensi e Barella presi da Sassuolo e Cagliari?”. 

IL CUORE DEL CAMPIONE - Dichiarazione che ha fatto storcere il naso a molti, non a Barella, che anche stasera è sceso in campo con la missione di martellare dal primo al 90esimo. Il muro del Verona qualche volta lo ha imballato, respinto, frenato. Ma Barella può contare sul cuore del campione, non si da per vinto mai e quando i compagni non vedono i suoi inserimenti sbraita, urla, non ci sta. Come quando sull’1-1,  con coraggio da veterano (anche se ha solo 22 anni) disegna una traiettoria a giro che va a spegnersi alle spalle di Silvestri per il gol vittoria che fa esplodere San Siro.  

UNA NOTTE AL COMANDO - L’Inter va a dormire da prima in classifica, in attesa della sfida di domani tra Juventus e Milan.  Tre punti pesantissimi che disintegrano lo spettro di arrivare alla pausa con due sconfitte di fila. Spettro che dopo l’1-0 del Verona sembrava materializzarsi perché i nerazzurri faticavano ad abbattere quel muro alzato da Juric e i suoi uomini. Lo ha scardinato Nicola Barella con una magia da stropicciarsi gli occhi.  Poi arriverà anche l’esperienza da Champions, ma già così il ragazzo non è male.