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Erick Thohir sbarca oggi a Milano dall'Indonesia. In agenda c'è innanzitutto un importante vertice con le banche. L'appuntamento è fissato a martedì tra gli emissari del presidente dell'Inter, le banche creditrici e Goldman Sachs, la banca d'affari incaricata di studiare l'operazione di rifianziamento del club. 

INTER IN PEGNO - Secondo il Corriere della Sera, l'Inter (il centro allenamenti di Appiano Gentile, la sede sociale, i diritti tv e i contratti di sponsorizzazione) finirà in pegno come garanzia del nuovo finanziamento da 250 milioni di euro in prestito per chiudere entro il termine del 27 aprile le pendenze della vecchia gestione Moratti. All'ex presidente nerazzurro Thohir non ha versato un euro, infatti i 75 milioni pattuiti sono finiti nelle casse del club come aumento di capitale necessario a ripianare le perdite.

UNICREDIT - La cifra in questione (250 milioni) verrebbe erogata da Unicredit e poi sindacata sul mercato, ovvero rivenduta ad altre banche. La nuova finanza servirà principalmente per sostituire le linee di credito esistenti presso Intesa San Paolo, Banca Popolare di Milano e Banco Popolare, esposte complessivamente col club nerazzurro per 210 milioni di euro. Di questi Moratti aveva garantito personalmente circa 80 milioni, mentre per il nuovo finanziamento la garanzia dovrebbe coprire 160-170 milioni

CALCIOMERCATO - I nuovi capitali potranno essere utilizzati non solo per ripianare i debiti e liberare le garanzie, ma anche per la gestione corrente e per la prossima campagna acquisti. Thohir intende finanziare il mercato estivo dell'Inter vendendo giocatori per poi ricomprare e non viceversa. Quanto della nuova finanza resterà in cassa dipende dalle richieste delle banche creditrici, che potrebbero lasciare inalterati i fidi oppure decidere di ridurre il rischio chiedendo un primo rimborso agli indonesiani.