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Quattro sconfitte in otto partite di campionato, più una (in due match) in Champions League, con un totale di 15 gol presi in 10 gare fra Serie A e Champions. Per l'Inter la stagione è iniziata in modo pessimo e sul banco degli imputati, oltre a Simone Inzaghi, c'è sicuramente la difesa, il reparto che era stato il punto di forza dell'Inter di Conte e anche, in parte, della prima targata Inzaghi. 

IN CRISI - Fra i difensori nerazzurri Milan Skriniar è il più forte e importante, e ovviamente quello con la valutazione e di mercato più alta, ma anche con un contratto in scadenza a giugno 2023. Dopo la telenovela estiva sulle offerte del Paris Saint Germain (massimo 50 milioni), le richieste dell'Inter (almeno 80) e la decisione di restare da parte sua, e di non venderlo da parte del club, il rendimento dello slovacco è crollato. Anche ieri, nella partita persa contro la Roma, Skriniar è sembrato indietro per quanto riguarda la condizione e, soprattutto, poco concentrato, tanto da perdere la marcatura di Smalling in occasione del gol della vittoria giallorossa, oltre che fare brutta figura nell'uno contro uno contro Abraham
INCONTRO CON IL CLUB - E ora arrivano i giorni della verità. Come anticipato venerdì dal nostro Pasquale Guarro, l'agente del classe 1995 ex Sampdoria è in Italia e, fra domani e martedì, dovrebbe incontrare la dirigenza nerazzurra per iniziare a discutere seriamente del rinnovo del contratto. Ausilio e Marotta sono pronti a offrirgli 6,5 milioni stagione, la fascia da capitano e una clausola di rescissione in stile Bremer-Torino. Dall'altra parte, c'è il Psg che gli offre 9 milioni a stagione ed è pronto a tornare all'assalto a gennaio, e poi eventualmente ancora a giugno, se nel frattempo Skriniar non dovesse rinnovare.

Nei prossimi giorni il primo incontro, poi a metà ottobre il secondo, che sarà definitivo. Perché uno Skriniar con questo rendimento non si può più vedere, e l'Inter non può più permetterselo