16
Oggi è il giorno dei funerali di Ciro Esposito e la presenza di Giovanni Malagò è un gesto di sensibilità che fa onore al capo dello sport italiano. 

Il comportamento ammirevole della mamma e dei familiari del ragazzo di Scampia, in un momento così tragico e doloroso per la loro famiglia, rende ancora più stridente il contrasto con il fallimento del Sistema Calcio, incapace in questi anni anche di combattere il problema della violenza, come del resto ha fatto uno Stato assente e pecorone.

Ignavia, lassismo, chiacchiere sempre, fatti zero, promesse mai mantenute, rinvii, ritardi, mancata volontà di imporre l'applicazione delle leggi, improduttive misure eccezionali che hanno messo in fuga 6 milioni di spettatori dagli stadi negli ultimi sei anni: c'è di tutto e di peggio in questo calderone.

Le dimissioni di Abete, che ha avuto la dignità di imitare Prandelli, possono imprimere una svolta. Siamo all'anno zero? Molto male. Ma prendiamone atto, perchè possiamo risalire, possiamo rinascere se, per prima cosa, questo Sistema ammazzalcalcio viene spazzato via. 

Malauguratamente, i segnali che arrivano in vista del consiglio federale straordinario, convocato per il 30 giugno, non sono per nulla beneauguranti. Tavecchio contro Albertini; Macalli che aborrisce la sola idea di un commissario nominato dal Coni asserendo che il calcio sia capace di rislvere i propri problemi da solo (infatti, si vede); beghe sulle modalità di scelta del nuovo ct che dovrebbe essere rapida (il 4 settembre ci sarà l'amichevole conl'Olanda; il 9 il debutto a Oslo con la Norvegia nelle qualificazioni a Euro 2016). Invece, pare che il 30 gli aspiranti alla poltrona di Abete faranno la conta e rinvieranno tutto all'11 agosto, senza nominare il nuovo ct.
L'ipotesi di procedere rapidamente il 30 giugno, con una decisione collegiale presa all'unanimità come chiede il dimissionario Abete, si è subito scontrata con i tatticismi, le grandi manovre dei pretendenti alla presidenza federale. Risultato: se entro lunedì non cambierà nulla, l'Italia 4 volte campione del mondo, 1 volta campione d'Europa e olimpica, uscita a pezzi dal mondiale brasiliano com'era uscita da quello sudafricano, rimarrà senza ct sino a Ferragosto.

Una ragione di più perchè Malagò colga al volo l'occasione per fare tabula rasa. Il capo dello sport italiano che, sacrosantamente, in questo mesi, ha attaccato il, Sistema Calcio e le sue scelleratezze, per usare lo stesso lessico del presidente del Coni, mandi un commissario in Figc. Subito. Non c'è tempo da perdere.

Xavier Jacobelli
Direttore Editoriale www.calciomercato.com


 
Mondiali e mercato nostre app: Android iOS Windows Phone