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Una trattativa infinita, che in diversi momenti ha rischiato di saltare. Ma nell'ultimo giorno di mercato Joaquin ha coronato il sogno di tornare a vestire la casacca biancoverde del Real Betis. Per l'ala spagnola un ritorno alle origini, nel club che lo ha lanciato nel calcio che conta e che ha sempre considerato la sua casa. Durante la presentazione il 34enne si è presentato con l'avambraccio ingessato, suscitando la curiosità di cronisti e tifosi. Ci ha pensato lo stesso spagnolo a svelare il mistero.

A NERVI TESI - "Negli ultimi giorni c'era una grande tensione. Il mio agente Eduardo Espejo aveva il cellulare spento e mi ha fatto saltare i nervi. Così ho colpito un tavolino o forse una sedia con un pugno e mi sono procurato due buchetti alla mano. Siccome non ho mai dato un pugno in vita mia, mi sono fatto male. Per fortuna non ci sono partite importanti nei prossimi giorni". Nella giornata di ieri Joaquin è stato costretto a interrompere il primo allenamento con la sua nuova squadra proprio a causa del dolore.

UN EROE A PREZZO DI SALDO - Un eroe. Così viene considerato il laterale dai tifosi andalusi, tanto che in più di 19mila hanno partecipato alla presentazione del giocatore. Joaquin, che ha fatto leva sullo splendido rapporto con la dirigenza della Fiorentina, dopo un'estenunate trattativa si è trasferito al Betis per 1,5 milioni