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20 presenze, 6 gol e 8 assist distribuiti tra Serie A, Champions League e Supercoppa Italiana. Presi così, i numeri di Miralem Pjanic nei primi 5 mesi della sua esperienza alla Juventus ammetterebbero poche discussioni e anzi probabilmente promuoverebbero il rendimento del centrocampista bosniaco. Nella scorsa stagione, l'ultima con la maglia della Roma addosso, chiuse a quota 12 gol e 13 assist col doppio delle partite disputate e questo significa che Pjanic sarebbe ottimamente avviato per riscrivere quelle statistiche. Ma, siccome il calcio non è una scienza esatta e le cifre da sole non raccontano tutta la verità, anche l'ultima sfida col Milan a Doha ha confermato che, almeno per il momento, l'ex Lione non ha saputo essere quel valore aggiunto che i dirigenti bianconeri pensavano che potesse essere quando decisero di investire 32 milioni di euro l'estate passata.

NON E' UN LEADER - Nessuno dubitava, all'epoca, che con Pjanic la Juventus si stesse assicurando il miglior centrocampista della Serie A insieme a Pogba e, giudicandone solo il talento puro, uno dei più bravi in campo europeo. Peccato che nel giudizio di un calciatore rientrino anche altri parametri come la continuità di rendimento e la capacità di essere un trascinatore per l'intero gruppo e questo la mezzala di Allegri raramente lo è stato in carriera con tutte le squadre per cui ha giocato. Se teoricamente è uno di quei giocatori con qualità tecniche tali da poter ricoprire qualsiasi posizione sulla linea mediana (dal playmaker davanti alla difesa al trequartista), nella pratica la sua esperienza in bianconero lo ha visto mutare più volte ruolo, un po' per la ricerca di un equilibrio di squadra che i campioni d'Italia non hanno ancora trovato con l'inserimento di tutti gli acquisti estivi, un po' per l'incapacità del numero 5 di incidere con continuità nell'arco dei 90 minuti o per più partite di fila. Ecco perchè, in casa bianconera, si attende il 2017 come il momento della svolta, non solo per capire a quali traguardi si potrà puntare ma anche per comprendere se Pjanic saprà essere uno dei leader della nuova Juve o soltanto un equivoco tattico pagato la bellezza di 32 milioni di euro.