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Alla vigilia del big match Juventus-Milan, ha parlato in conferenza stampa l'allenatore dei bianconeri Massimiliano Allegri: "Domani sarà una partita complicata: è sempre Juve-Milan, affrontiamo una squadra che ha vinto l'ultima partita, ha avuto difficoltà a gennaio ma ha fatto un ottimo dicembre. I rossoneri si sono rinforzati con quattro nazionali. La vita è fatta di cicli, in questo momento siamo avanti, ma il Milan ha le potenzialità per tornare protagonista".

LOTTA SCUDETTO - "La Juventus non ha assolutamente vinto il campionato. Il cammino è molto lungo, la Roma è ancora in lotta per il titolo e sarà la pretendente numero uno in lotta con noi, insieme al Napoli che può fare una grande rincorsa. Dobbiamo stare concentrati e attenti, le voci possono distogliere la squadra dall'obiettivo finale. Abbiamo ancora molti traguardi da raggiungere e vogliamo arrivare molto lontano a fine stagione. Non ho dovuto spiegare ai giocatori che ancora non abbiamo vinto nulla, è una cosa oggettiva, a 50 punti non hai nessuna sicurezza".

SU INZAGHI - "Non sono in grado di giudicare e di dire se Inzaghi sia l'uomo giusto per un nuovo ciclo rossonero, ma se è stato scelto da Berlusconi e Galliani è perchè ha tutte le qualità per poterlo essere. Non gufo il Milan, io penso alla Juve, non mi interessa chi arriva secondo. Le questioni con Inzaghi sono cose del passato".
ULTIME DAL CAMPO - "Per quanto riguarda la formazione Caceres è in forte dubbio, domani deciderò che sistema utilizzare. Manca Lichtsteiner ma giocherà o Padoin o Pepe o un altro al suo posto, la squadra non avrà problemi. Vidal è disponibile e anche gli alti stanno tutti bene. Davanti insieme a Tevez non so chi giocherà, non ho ancora deciso. Domattina valuterò come giocare e chi schierare".

IL MERCATO - "Abbiamo fatto un ottimo mercato, abbiamo ripreso Matri che nel girone di andata ha fatto 7 gol, li ha sempre fatti in carriera. Abbiamo bisogno di cinque attaccanti importanti. Sturaro è giovane e molto bravo, con qualità importanti per il presente e il futuro. Deve conoscere compagni e ambiente, è più maturo dell'età che ha, è molto duttile: può fare l'interno di metà campo, la mezzala o il terzino. De Ceglie rimpiazza Asamoah che avrà ancora bisogno di tempo per recuperare. A centrocampo ho cinque uomini importanti, anche Pereyra sta facendo molto bene ed è giovane. In attacco siamo a posto: Morata è entrato domenica dopo una buona partita di Llorente e ha creato parecchi pericoli".