Federico Bernardeschi ha tracciato la strada. E più o meno velatamente ha chiamato pubblicamente Federico Chiesa alla Juve. D'altronde l'interesse del club bianconero per il gioiello della Fiorentina che ha saputo raccogliere in tutto e per tutto l'eredità di Bernardeschi è datato, è concreto. Non c'è solo la Juve su Chiesa: la scorsa estate il Manchester City ha spaventato tutte le altri big italiane, che pure sono pronte a sfidare i campioni d'Italia. Ma in queste settimane alla Continassa è stato varato definitivamente un piano per provare a portare Chiesa a Torino, all'interno di un processo di rinnovamento che coinvolgerà tutti i reparti: giovani sì, ma di sicuro valore per continuare a crescere. IL PIANO – C'è ancora un'ampia distanza tra Juve e Fiorentina riguardo la valutazione. Il club bianconero vorrebbe abbattere notevolmente la richiesta da oltre 70 milioni che ne fanno i viola, magari facendo fruttare un rapporto nuovamente produttivo come quello che si è ricreato dall'affare Bernardeschi in poi. L'operazione Pjaca, ad esempio, va in quella direzione, nonostante poi il rendimento del croato sia stato deludente ben prima del nuovo grave infortunio: alla fine la Fiorentina è stata accontentata, prestito oneroso a prezzo di saldo e semplice diritto di riscatto. In quell'occasione però la Juve ha confermato l'interesse per Milenkovic e proprio Chiesa, un primo passo concreto tra le parti. Poi il difensore è parzialmente uscito dai radar, con Paratici che ha virato decisamente verso altri obiettivi. Chiesa invece sale continuamente nel gradimento dei bianconeri, individuato come l'uomo perfetto per raccogliere l'eredità di Douglas Costa prima e Cuadrado poi. La Juve fa sul serio, la partita è appena iniziata.