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Salvate il sergente Vlado: senza esercito, non c’è comando. Petko in fuori, muto dentro: qualcosa s’è rotto nello spogliatoio, musi lunghi, non c’è comunicazione. In silenzio, volano baci di "Giuda": ci sono traditi e traditori. Quando arrivò alla Lazio, a giugno 2012, quel signore brizzolato aveva fatto un passo saggio verso la squadra, era nato dal confronto il 4-1-4-1. Accarezzato da certezze che ora scricchiolano sulla panchina. Il nuovo 4-3-3 inseguirà pure il suo credo, ma è pericoloso. Lo sperimentalismo - come spiega Il Messaggero - scandalizza più di qualche senatore: Ledesma, guru dell’equilibrio, per citarne uno, chiamato amettere le pezze solo quando la nave affonda. Affronto irriconoscente. Per non parlare del Tata Gonzalez: s’era coccolato la Lazio con una gamba sola per un’intera stagione, Petkovic quest’anno gliel’ha tagliate entrambe. Senza una parola: per carità, urla la grinta di Onazi,ma non può bastare. Neppure che Vlado consideri Ederson una seconda punta, lo testi come mezz’ala a Formello e lo faccia scaldare invano: domenica il brasiliano imprecava contro ilmister, invocava l’aiuto del pubblico in trasferta. Altro che Honorato d’essere scalzato da un nullo Felipe Anderson: la Lazio era troppo vecchia, ora si esagera con i giovanotti.