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Il presidente della Lega Pro Mario Macalli ha scritto ieri una lettera al presidente della Fiorentina Andrea Della Valle ringraziandolo perché 'l'iniziativa intitolata Cartellino Viola, per il mese di ottobre, per la prima volta vede protagoniste due nostre società, Melfi e Martina Franca - si legge nella nota -. Il vostro progetto di premiare i calciatori che, durante le gare ufficiali, si distinguono per atteggiamenti di fair play, è un gesto meritevole che aiuta a far crescere tutto il mondo del calcio'.

'La mia lettera è stata un atto dovuto, niente di clamoroso - ha dichiarato Macalli a Radio Toscana -. Ho sempre avuto un grande rapporto con i dirigenti di questa società, a cominciare dall'ingegner Salica, fino ai fratelli Della Valle. Non è la prima volta che esprimo il mio compiacimento o faccio i complimenti alla Fiorentina. Questo Cartellino viola è una cosa importantissima, perché mette in risalto valori di sportività e fair play in un mondo alcune volte violento come è quello del calcio. Sono orgoglioso che la Fiorentina sia guidata da un allenatore come Vincenzo Montella, nato nella rappresentativa di Lega Pro, anche se, e lo dico scherzando ovviamente, a Crema in un Torneo Dossena sbagliò un rigore che ci fece perdere il torneo'.

Macalli ha anche ricordato le origini del suo rapporto con il club gigliato: la Fiorentina, allora chiamata Florentia Viola dopo il fallimento di Vittorio Cecchi Gori, nella stagione 2002-2003 partecipò infatti al campionato di serie C2. 'Sono stato il primo ad essere odiato dai tifosi della Fiorentina, ma io allora pretendevo solo che la squadra viola giocasse regolarmente negli stadi delle altre squadre del torneo di C2. Una questione di rispetto - ha aggiunto il presidente della Lega Pro -. Sono uno che fa rispettare le regole, sono fautore della storia della Lega di serie C fondata da Artemio Franchi, e sono legato alla città e a tutte le sue strutture'.