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Morata spinge per tornare in Serie A: la posizione di Juve, Milan e Roma

Morata spinge per tornare in Serie A: la posizione di Juve, Milan e Roma

  • Gianluca Minchiotti
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Alvaro Morata in Italia si è sempre trovato benissimo e ci tornerebbe al volo. Ci sono le motivazioni famigliari ovviamente, visto che l'attaccante spagnolo è sposato con l'italiana Alice Campiello, con la quale ha avuto quattro figli. Ma non solo: dell'Italia, Morata apprezza tante cose per quanto riguarda la vita di tutti i giorni, ha tanti amici, e anche dal punto di vista calcistico sente un feeling particolare con la Serie A, cosa che non ha affatto vissuto invece nella biennale esperienza al Chelsea fra il 2017 e il 2019. 

IL PASSATO ALLA JUVE - Morata in Italia significa ovviamente Juventus. A Torino, il classe 1992 di Madrid ha giocato in due fasi della sua carriera: nel biennio 2014-2016 e poi ancora nel biennio 2020-22, con un bilancio totale di 185 partite e 59 gol, e un palmares di 2 scudetti, tre Coppe Italia e due Supercoppe.

IL FUTURO: ANCORA JUVE O MILAN - Detto della volontà del nazionale spagnolo di tornare in Italia, andiamo a vedere quali potrebbero essere, alla luce dei fatti e delle informazioni di cui siamo a conoscenza, le ipotesi percorribili, scoprendo che, al momento, si tratta di una strada decisamente in salita. Fra le possibili destinazioni di Morata, in vista di un eventuale ritorno in Serie A, circolano soprattuto i nomi di Juventus e Milan. 

AD OGGI PORTE CHIUSE: I TRE MOTIVI - Sia per la Juve che per il Milan l'ostacolo maggiore è rappresentato soprattutto dall'ingaggio di Morata, che all'Atletico Madrid percepisce 9 milioni di euro netti a stagione (contratto fino al 2024), ingaggio che, pur con la volontà di far ritorno nel Bel Paese, lo spagnolo sarebbe disposto sì a limare verso il basso, ma non certo di molto. 

Il secondo aspetto riguarda i possibili sviluppi sul mercato nei prossimi anni ed è legato allo status della Serie A come 'campionato di passaggio'. Condizione per la quale i nostri club ragionano anche sulla rivendibilità futura di un giocatore, valutato come investimento tecnico e finanziario. E su Morata, che a ottobre compirà 31 anni, avviandosi verso la fase finale della carriera, questo è un tipo di discorso che non si può impostare. 

Il terzo e ultimo punto, che riguarda nello specifico il Milan più che la Juve, concerne le riserve che la dirigenza rossonera nutre nei confronti delle capacità realizzative di Morata. In un attacco che non segna molto (quello di Pioli attualmente è il quinto della Serie A), secondo il Milan ci sarebbe bisogno di un attaccante che garantisca mediamente un numero maggiore di gol rispetto a quelli che Morata ha dimostrato di saper fare in carriera. 

IPOTESI ROMA - Oltre a Juve e Milan resta, da ultimo, una terza ipotesi italiana, legata alla Roma. Anche in questo caso, ad oggi l'ipotesi Morata è bloccata da considerazioni economiche e finanziarie, nonostante il legame di amicizia molto forte fra lo spagnolo e Paulo Dybala, che è il padrino dell'ultima arrivata in casa Morata, la piccola Bella, nata lo scorso 9 gennaio.   

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