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Un'intervista a tutto tondo, con la solita schiettezza che lo contraddistingue. Il centrocampista della Roma Radja Nainggolan si è confessato a 360° sulle pagine del quotidiano Il Tempo, parlando di lotta scudetto, dell'imminente sfida di Champions League col Barcellona, del suo legame con la Roma e del futuro.


SUL DUELLO JUVE-NAPOLI - "Dico la verità, ce l'ho con la Juventus ma spero lo vincano loro. Non ho niente contro il Napoli, per come giocano se lo meritano, ma se per 5 anni arrivo sempre secondo e poi lo vince una squadra diversa dalla Juve, mi roderebbe. Mertens non me ne voglia".

STOCCATA ALLA LAZIO - "Spero che alla fine la Roma riesca ad arrivare fra le prime 4 perché è molto importante. Dipende soprattutto da noi. La Lazio ha l’Europa League, gioca di giovedì e non sarà facile. Si lamentano per il VAR? Vedono rigori anche quando non ci sono e secondo me è capitato che in qualche partita siano stati anche agevolati. L’Inter? È una squadra che ha fatto 5 partite male, poi è andata a Genova su un campo durissimo e ha vinto 0-5: cose inspiegabili".
SUL BARCELLONA - "La cosa buona è che non abbiamo niente da perdere, possiamo farci ancora più belli in Europa. Affrontiamo una squadra che non ha mai perso, sarà tosta e per chi la guarda da fuori pensa che sia impossibile batterli. Questo può diventare un punto di forza per noi perché ci considerano già spacciati e magari è un aspetto che ci motiva ancora di più. Andiamo là a giocarcela a viso aperto".

NON CAMBIO STILE DI VITA - "Ho sempre detto che non farò il calciatore fino a 40 anni per un semplice motivo: amo godermi la vita. Lo faccio anche da calciatore, che per me è sempre un hobby, mentre la cosa più importante è vivere bene. Io non ce la farei a giocare in una società importante e restare chiuso dentro casa tutto il giorno. Ragiono stagione per stagione, quando ci sarà da far spazio ai giovani lascerò. Come stile di vita io e Balotelli siamo molto simili". Sul famodo video di Capodanno che suscitò scalpore: "Io il 31 dicembre non sono mai stato a casa... Ho fatto una cavolata. Magari se fossi stato in giro non sarebbe successo. Invece ho preso il telefono, è successo quello che è successo, mi dispiace perché ho dato un brutto esempio, ma io non sono così: ho due figlie, sono bravo e cerco di insegnare loro il massimo possibile. La società mi ha multato e ho condiviso la decisione".

STO BENE A ROMA - "C'era un interessamento da parte dell'Inter di Spalletti, ma niente di concreto, non esisteva un'offerta. Dalla Cina c'è stato qualcosina ma nulla di serio. Sarei un bugiardo a dire che i soldi non mi interessano. Ma in passato ho rifiutato offerte importanti. Sto bene qui".