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L'esperienza e i gol di Luca Toni, le geometrie in mezzo al campo di Jorginho e i dribbling ubriacanti di Iturbe. E anche le super parate di Rafael (31), aggiungiamo noi. Per la consueta rubrica NUMBER 1, non potevamo non tenere in considerazione il grande momento di forma dell'estremo difensore brasiliano del Verona, che sta confermando al primo anno di Serie A i grandi numeri esibiti nella vecchia Serie C prima e in B poi. Lo scorso anno, Rafael de Andrade Bittencourt è stato il portiere meno battuto di tutta la cadetteria con soli 29 gol al passivo in 40 partite e si è rivelato uno dei principali artefici della promozione dopo 11 anni.

Rafael è a tutti gli effetti quellla che può definirsi una vera e propria scoperta di mercato nell'estate 2007, quando i dirigenti scaligeri andarono a pescarlo nella formazione del Sao Bento, dopo un paio di provini non andati a buon fine in Europa e l'esperienza senza squilli nel Santos di San Paolo. Nella sua prima annata italiana, Rafael evita la retrocessione in C2 con i suoi compagni nel play-out contro la Pro Patria e nel 2010-2011 arriva finalmente il momento di festeggiare il ritorno in B dopo 4 anni. L'anno dopo arriva un quarto posto che vale i playoff (sconfitta in semifinale col Varese), ma soprattutto le sue qualità gli valgono il rinoscimento di miglior portiere del campionato. Lo scorso torneo di B è stato quello della consacrazione e di lui si sono accorti quest'anno anche Balotelli e Tevez, due grandi attaccanti che hanno trovato sulla loro strada un baluardo quasi insuperabile nei confronti del Verona contro Milan e Juventus. Portiere molto reattivo e spettacolare tra i pali e autorevole anche in uscita, a 31 anni e con un contratto in scadenza nel giugno 2015 Rafael si candida tra i giocatori rivelazione nel suo ruolo e un'interessante occasione per la sessione estiva del prossimo calciomercato.