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Questa Juve non è proprio per Moise Kean: un'altra esclusione, l'ennesima in questa stagione per l'attaccante classe 2000, che ha fatto storcere il naso a diversi tifosi nonostante il tris al Frosinone. A destare dubbi è la gestione che i bianconeri stanno avento del giovane centravanti, blindato con forza a gennaio nonostante le tante richieste arrivate sul tavolo di Paratici. Trattenuto come alternativa a Ronaldo quando il portoghese si fosse concesso il 'lusso' di un po' di riposo, ma finora l'unica vera chance (sfruttata con un gol) è arrivata in Coppa Italia con il Bologna: anche contro il Frosinone, sul 3-0 e con la sfida di Champions con l'Atletico all'orizzone, Allegri si è 'dimenticato' di Kean, preferendogli Bernardeschi e Pjanic nel finale.

REBUS FUTURO - Fondamentale a parole, non considerato nei fatti: a più di tre mesi dal termine della stagione, risulta difficile pensare alla permanenza in bianconero per il prossimo anno e già si rincorrono voci sul possibile impiego di Kean come contropartita per arrivare ad obiettivi di mercato, su tutti quel Matthijs de Ligt con il quale divide anche il procuratore Mino Raiola. Uno scenario plausibile, complicato però da due fattori fondamentali: le intenzioni della Juventus e la valutazione del cartellino. Le prime sono chiare, non perdere definitivamente i diritti su Kean: sia per la ferma fiducia nel potenziale del giovane centravanti, sia per questioni di liste Uefa in futuro (in particolare dal 2022), visto che al termine di questa stagione diventerà un club trained player. La sua valutazione invece è ancora da definire e dipenderà dal rinnovo: a gennaio i bianconeri stimavano il cartellino di Kean intorno ai 20-25 milioni di euro con il contratto in scadenza nel 2020, l'obiettivo è di arrivare a un lungo prolungamento (anche fino al 2024) facendo così crescere di conseguenza anche la valutazione.

CONTATTO RAIOLA-PARATICI - Un rinnovo, tuttavia, tutt'altro che definito per l'irrigidimento di Raiola per le tempistiche della trattativa: tardive secondo il potente procuratore le mosse della Juve, Paratici ha quindi intensificato i contatti per sbloccare questa situazione arrivare alla fumata bianca. Perché il rinnovo è la condizione base per discutere il futuro, che sia un prestito o una cessione con diritto di recompra i bianconeri vogliono porsi in una posizione di sicurezza: Kean ora non fa parte dei piani di Allegri, ma in quelli futuri della Juve è sempre presente.

@Albri_Fede90