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Roma e Smalling, un matrimonio destinato a durare: la fumata bianca per il rinnovo

Roma e Smalling, un matrimonio destinato a durare: la fumata bianca per il rinnovo

  • GS
La prestazione maiuscola di Spinazzola – autore dei 2 assist vincenti – il ritorno al gol di Belotti, la sempre maggior centralità di Dybala nel progetto Roma. Tutti ingredienti che hanno garantito alla formazione capitolina il successo contro il Salisburgo nei playoff di Europa League. L’accesso – ed il successivo sorteggio – agli ottavi di finale della competizione non sono stati benevoli con gli uomini di José Mourinho che incroceranno la Real Sociedad, terza forza del campionato spagnolo. Ma ad addolcire i pensieri dei tifosi romanisti, ci aveva pensato Chris Smalling nel pre partita: “Sono molto fiducioso sulla mia permanenza alla Roma. Ho un’opzione per rinnovare un anno, ma spero di rimanere per più stagioni”. Parole al miele per la squadra giallorossa.

RICHIESTA DI BIENNALE - Dichiarazioni importanti da parte del centrale inglese – in scadenza di contratto il prossimo giugno – che dimostrano la sua ferrea volontà di rimanere nella capitale. Il messaggio per la società è molto chiaro: a Roma si sente bene ma quell’opzione di rinnovo – alla 29ª presenza, verrà attivata la clausola sino al 2024 che il giocatore potrà decidere se esercitare o meno - per una singola stagione non basterebbe per soddisfarlo pienamente. Il classe ‘89 chiede un biennale che, di fatto, gli permetterebbe di chiudere la sua carriera ad alti livelli con la maglia giallorossa. Una maggiore garanzia che metterebbe la ciliegina sulla torta dell’ottima stagione che sta vivendo Smalling.

PROMESSI SPOSI - I presupposti per formalizzare il rinnovo ci sono tutti e le dichiarazioni fornite dall’ex Manchester United non fanno altro che ribadire un concetto già chiaro: la fumata bianca arriverà, è solo questione di tempo. Sino ad ora, la distanza riguarda lo stipendio percepito in questa stagione – circa 3,5 milioni netti – che la Roma non vorrebbe pagare nei prossimi due anni. Un accordo sui 2,5 milioni è comprensibile e permetterebbe alla società di risparmiare sull’ingaggio di un giocatore che il prossimo 22 novembre compirà 34 anni. Una via di mezzo ideale, a cui potrebbe aggiungersi qualche bonus. Decisiva sarà quindi la prossima sosta di marzo, con l’inglese pronto a mettere nero su bianco la propria firma. Per un finale di carriera da protagonista alla Roma, per allontanare le sirene della Premier - Fulham, Everton, Leicester e West Ham su tutte - per continuare a far di Smalling il perno della linea difensiva di José Mourinho.

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