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Lo spettro della seconda stagione di Walter Mazzarri aleggia ancora nel quartier generale della Sampdoria. Erano i sedicesimi di finale quando i blucerchiati uscirono sconfitti per 1-0 a Marassi e per 2-0 in Ucraina. Ma ormai sono passati più di due anni e la Sampdoria vuole gettarsi alle spalle l'unico precedente con il Metalist: "Questa trasferta - ha ricordato il dg Sergio Gasparin - evoca foschi presagi proprio perchè il Metalist eliminò la Samp dalla Coppa Uefa. Da questo punto di vista puntiamo a riprenderci quanto lasciato in precedenza". In realtà per Cassano e compagni non è che la giornata sia iniziata benissimo, visto che il volo charter è partito da Genova con 40 minuti di ritardo a causa del maltempo che si è abbattuto su Kharkiv. La squadra alla fine è comunque atterrata senza intoppi e ha potuto svolgere la regolare rifinitura.Il tecnico blucerchiato per la sfida di domani sera (ore 19 italiane, 20 locali) dovrà rinunciare ai pezzi pregiati della squadra Pazzini e Palombo, rimasti a Genova per preparare la sfida contro l'Inter in programma domenica sera mentre Semioli non è partito a causa di una distorsione alla caviglia e anche Lucchini è stato costretto a dare forfait a causa di una distorsione al ginocchio. Di Carlo però ha già annunciato che, oltre agli indisponibili, ci sarà anche un ampio turnover: "Sarà una battaglia, ma vogliamo andare avanti in coppa. Abbiamo giovani di valore e la gara con la Fiorentina mi ha dimostrato che possono dare ampie garanzie anche in Europa". Dentro Cacciatore al posto di Zauri, Pozzi per Pazzini, Marilngo per Guberti, Poli per Palombo e per completare la Samp 2, Koman al posto di Semioli. Insomma sarà una Samp molto diversa dal campionato ma che con le seconde linee ha comunque strappato un importante pareggio con il Psv, facendosi rimontare solo nel finale dalla squadra olandese.Ora la formazione blucerchiata guida la classifica con 4 punti proprio insieme al Psv, mentre la squadra ucraina insegue con 3 punti, in virtù della vittoria sugli ungheresi del Debrecen e della sconfitta interna con gli olandesi. Quel che è certo è che Di Carlo, nonostante i tanti assenti, non si sente già battuto, tanto da mandare in campo una sorta di tridente con Marilungo a svariare insieme a Cassano e Pozzi prima punta. Una sorta di 4-3-3 che può diventare anche un 4-4-2 con Marilungo pronto a ripiegare a centrocampo: "Ma non vogliamo perdere equilibrio, gli esterni dovranno essere bravi a rientrare. Ho grande fiducia e nessuno sta pensando al prossimo impegno contro l'Inter".