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Per lui la Sampdoria è qualcosa di molto importante e non perde occasione per dimostrarlo. Giusto che la gente sappia: dopo la partita con il Cagliari Angelo Palombo, prima di rientrare negli spogliatoi, si è nascosto nella palestra del 'Ferraris' e seduto a terra ha pianto come un bambino. Nell'intervallo della sfida del Friuli era invece così furente da avere una crisi di rabbia.

Questo è il capitano del Doria, e non è un caso che ieri sia andato a calciare il pallone della punizione dal limite con un forza e una cattiveria che di solito vengono rispolverate quando la posta in gioco è molto elevata. Una rete bellissima a distanza di un anno dall'ultima prodezza siglata con l'Atalanta nella scorsa stagione.

(La Gazzetta del Lunedì)