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La sfida con il Benevento ha messo in luce uno dei numerosi problemi in seno alla Sampdoria, ossia l’assenza di un vero e proprio leader in campo, capace di spronare la squadra e i compagni. Il deficit caratteriale in effetti è uno dei problemi della formazione blucerchiata, notato da tutti gli osservatori più o meno coinvolti nel club.
 
Uno dei leader dello spogliatoio è sicuramente Fabio Quagliarella, che però in campo si fa sentire poco a livello di indicazioni ai compagni. Il più attivo in questo senso, scrive Il Secolo XIX, era Audero. Gli urlacci del portiere però sembravano principalmente dovuti al nervosisimo. Tonelli potrebbe avere le caratteristiche per comportarsi da leader, ma i tanti errori hanno inciso sulla sua concentrazione.
 
Anche tra gli altri giocatori in panchina è difficile individuare quello in grado di strigliare la squadra: Yoshida è una riserva, Ekdal non è particolarmente loquace, idem Gabbiadini mentre Candreva, che potrebbe per esperienza e pedigree ricoprire quel ruolo, è appena arrivato. Anche Ranieri, durante Samp-Benevento è sembrato molto meno desideroso di comunicare rispetto a quanto visto nel post lockdown.