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La cessione di Defrel alla Roma sembra ormai imminente, resta da precisare la formula. L'accordo raggiunto tra le parti si aggira intorno ai 20 milioni, però non è ancora chiara la modalità di pagamento.

Un conto infatti sarebbe usufruire subito di questi 20 milioni, parlo per il Sassuolo, un conto incassarli sotto forma di prestito oneroso con obbligo di riscatto. Una parte ora, il resto (il grosso) più avanti. La Roma naturalmente preferirebbe questa soluzione, in modo tale da spostare il più possibile il costo dell'operazione sul prossimo esercizio economico. Quella che poteva sembrare ai più ingenui (come me) una bella plusvalenza da sfruttare subito sul mercato, verrebbe certo rispettata, ma spezzata e dilazionata nel tempo. Sulla Gazzetta di oggi si parla di un 6+14 in grado di mettere d'accordo tutti, staremo a vedere il se e il come.

Intanto giova ricordare per che cifra arrivò Defrel in Emilia nell'estate 2015, giusto per rendersi conto della bontà dell'affare che si portò a termine allora, considerate anche le perplessità tattiche che il giocatore transalpino suscitava nei più sulle prime: l'attaccante del Cesena (9 gol nella stagione 2014/2015) arrivò al Sassuolo per 7 milioni circa. Ora ne vale 20. Solo applausi dunque per lui e per Di Francesco, che insieme e sul campo hanno realizzato quanto era stato immaginato (nell'ultima stagione ha segnato complessivamente 16 gol). A molti tifosi non convinceva l'idea di adattare una seconda punta/esterno al ruolo di attaccante centrale. Avevano ancora negli occhi Zaza, non intuivano le potenzialità del francese. Ma chi segue questa rubrica con continuità sa l' accoglienza che riservai a Defrel, sa quanto fin dall'inizio mi sia esposto in sua difesa, addirittura in suo favore nel confronto col predecessore.

Per questo oggi sono particolarmente dispiaciuto, anche se comprendo. Comprendo la sua ambizione e, per quel che riguarda il club, l'impossibilità di rifiutare certe cifre, la scelta di rispettare la volontà del giocatore. Ora però bisogna aggiungere  una cosa: se Defrel parte, un centravanti come si deve va preso.

Non parlatemi di Falcinelli titolare, di Matri o Iemmello, buonissimi giocatori e rispettabilissimi, ma che  rappresenterebbero certo un passo indietro rispetto alle qualità del francese. Non fatevi ingannare dai gol segnati; e ve lo dice uno che li mette sempre in primo piano. Io Falcinelli lo accolgo a braccia aperte (quando è partito per Crotone ho storto il naso), ma se il Sassuolo ha le ambizioni e gli obiettivi che continua a dire di avere (e non mi riferisco solo ai soliti proclami del patron), bisogna fare qualcosa di più là davanti. Anche per l'immagine, la credibilità. Se non si vuole il nome o il giocatore affermato, che mi sta benissimo come politica, si punti allora su un prospetto vero, come d'altronde è stato sempre fatto, e come appariva due anni fa lo stesso Defrel dopo la stagione ottima col Cesena. Lo volevano in molti, la spuntò il Sassuolo. Vorrei ripetere questa frase per il nuovo centravanti neroverde.