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Sconcerti, a questo punto solo l'Inter può perdere lo scudetto?
"Diciamo che adesso c’è una classifica che avevamo immaginato. Mentre il Milan è una sorpresa, l’Inter è la squadra di riferimento. E la sconfitta della Juventus sta lì a dimostrare proprio questo".

Pirlo non sembra ancora all'altezza della Juve.
"Mettiamola così: se do questa Juve a Conte forse vince il campionato, se invece do l’Inter a Pirlo non credo di trovarla al primo posto".

Chiarissimo.
"Da Conte a Pirlo, l'abitudine alla competenza nella fasi di gioco è diversa. Conte è una certezza per i giocatori, Pirlo continua a sperimentare. Anche con Cristiano Ronaldo".

Possiamo parlare di appannamento per CR7?
"Procediamo con leggerezza, perché qui siamo davanti a un fenomeno. Però quando un fuoriclasse a quell’età ha un periodo per lui imprevisto, un momento di piccola deriva o piccolo abbandono, allora si accende una spia. Detto questo Pirlo l’ha rinchiuso dentro una gabbia".

Eri stato buon profeta: l'avevi detto un mese e mezzo fa.
"Prima a sinistra, poi centravanti, anche durante la stessa partita; l’ho visto pestarsi i piedi con Chiesa, cercare lo stesso spazio con Morata. Spostare continuamente un uomo come Ronaldo significa che sta andando male ovunque, e questo lui non vuole sentirselo dire. Cristiano vive per la sua vanità. Se gli dici ti cambio posizione, allora lo uccidi. Non vedo più la ferocia. Oggi Cristiano cerca nel superfluo qualcosa che non riesce più trovare nell’essenziale".
Chissà cosa sarebbe successo se Sarri si fosse comportato così con Cristiano.
"Non credo sarebbe arrivato alla fine del campionato".

Considerazione sugli allenatori: mi sembra che alla categoria che oggi staziona in Serie A manchi il mestiere di Sarri, di Allegri, di Spalletti.
"Sono d'accordo, i nostri migliori allenatori sono fuori. I tre citati, ma anche Ancelotti che allena in Premier, lo stesso Mazzarri, pure Mancini. Oggi in Serie A c’è un solo allenatore che ha vinto lo scudetto, ed è Antonio Conte. Forse bisogna farsi qualche domanda sulla qualità della scuola di Coverciano".

Parlando di calcio giocato: ogni volta che vedo un gol di Muriel mi viene in mente Ronaldo il Fenomeno. Ha gli stessi movimenti, la stessa facilità di intuire un gol dove non c’è. Chiaro che parliamo di livelli diversi ma che ne pensi di Muriel?
"Con Muriel Gasperini ha fatto una cosa straordinaria. E’ partito da una premessa, questa: Muriel è un mezzo fuoriclasse. Ed è arrivato ad una conclusione: essendo un mezzo fuoriclasse lo utilizza per mezza partita, così ottiene il massimo. Il gol che Muriel ha segnato al Cagliari è spaventoso per quanto è bello".

Chiudiamo con Lukaku: contro la Lazio è stato devastante.
"Lukaku è il giocatore più potente che ho visto in Serie A da un sacco di anni a questa parte. Mi ricorda Nordahl, il centravanti del Milan negli anni ’50. E’ potente e velocissimo, proprio come Nordahl. Lukaku dipende da sé stesso. Se è in partita, fermarlo diventa quasi impossibile".