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Sconcerti, è Tonali il miglior centrocampista italiano?
«I migliori sono lui e Barella e - se penso alla Nazionale - credo debbano essere affiancati da un altro mediano intelligente per fare reparto, per esempio Verratti, che può fare anche il regista»

La crescita di Tonali quest'anno è stata impressionante.
«Sì, è vero. A Verona Tonali è stata una mossa molto intelligente di Pioli che ha capito la differenza attuale di questo ragazzo. E gli fa fare il ruolo doppio. Tonali segna come gli attaccanti, mandando in porta il pallone da pochi passi. A vent’anni un anno conta tanto, lui è cambiato, certo, mi sembra un ragazzo intelligente, si è scrollato di dosso un po’ di timidezza».

La mano di Pioli è decisiva in questa volata scudetto.
«Certamente Pioli ci sta mettendo di suo, ma la squadra è stata costruita bene. E la società si è rimessa in grado di essere venduta. Con decisioni drastiche, vedi Donnarumma, Calhanoglu e Kessie; altrove non è successo».

Ed è un Milan che ha dovuto fare i conti con l’emergenza.
«A dicembre si è infortunato Kjaer, che era il migliore. E tutto il mondo chiedeva al Milan di comprare un difensore. Invece hanno puntato su Kalulu, che oggi si è rivelato il miglior giovane debuttante in Serie A».

Milan o Inter? Chi è favorito?
«In questi casi si dice: può succedere di tutto, ma quel tutto - oggi - lo può far succedere solo il Milan».
Atalanta e Sassuolo: qual è l’avversario più tosto?
«L’Atalanta di sicuro»

Come fotografi la zona salvezza?
«E’ difficile fare valutazioni tecniche. Il Venezia è già giù. Il Cagliari è messo male, deve giocare con l’Inter. La Salernitana deve reggere, ha fatto il grande exploit e ora è chiamata al compito più difficile».

Alla Juve resta solo la Coppa Italia. E Allegri ha già fatto peggio di Pirlo.
«Qui abbiamo un allenatore che dice la Coppa Italia è importante solo se la perdi. Ma che discorsi sono? Io sinceramente non lo capisco Allegri. Nelle sue scelte tecniche, nella gestione di Vlahovic, che continua a trattare come un ragazzo. Allegri non ha toccato la squadra, on l’ha cambiata. Ha l’ottavo attacco del campionato, ha fatto già 15 gol in meno dello scorso anno. E’ una Juve che non è cresciuta».

Vlahovic si è intristito.
«Oggi Vlahovic è un giocatore triste in una squadra triste. Ma io chiedo: quali gol sbaglia? Non ha occasioni. Con il Genoa ha avuto una sola palla-gol. Ha bisogno di ali, non di altri attaccanti. E comunque prima di parlare di Vlahovic si guardi la squadra. Mi sembra che ognuno giochi per sé. Torniamo sempre a quella sentenza che diede Sarri quando parlò di squadra di “Inallenabili”. Allegri cerca di normalizzare Vlahovic perché teme che la squadra non lo accetti. Ma in questa Juve non c’è sentimento».

E Gasperini se ne andrà dall’Atalanta?
«No credo. Gasperini dice: io resterei volentieri. Deve ancora capire chi ha di fronte. Mi ha dato l’impressione di uno che non sa cosa vuole la società, tutto qui».