Var accessibile a tutti, anche ai tifosi allo stadio: è questa la svolta segnata ieri dalla Lega Serie A, che con una circolare ai club ha comunicato l'adeguamento al protocollo Fifa. Sarà possibile infatti trasmettere sui maxischermi degli stadi le immagini del Var, un segno di rispetto nei confronti dei tifosi sulle tribune e un modo per stemperare gli animi sugli spalti, dove spesso non è chiaro cosa succeda nelle interruzioni di gioco.

COME FUNZIONERA' - Non sarà un obbligo, ma una possibilità per i club: ciascuno sarà libero di decidere se aderire, adeguandosi alle prescrizioni tecniche e infrastrutturali necessarie (alcuni stadi, come il San Paolo di Napoli, non hanno il maxischermo e non potranno evidentemente offrire il servizio). Ci sono anche dei vincoli per la trasmissione, ben definiti dalla nota della Lega: "in caso di interruzione del gioco disposta dall’arbitro per l’effettuazione di una revisione con l’ausilio del VARs e debitamente segnalata dallo stesso, la scritta “VAR” mostrata sul maxischermo dello stadio, le eventuali immagini così come trasmesse dalla produzione televisiva, solo dopo che l’arbitro avrà assunto le decisioni del caso e sempre a gioco fermo". Difficile vedere il tutto applicato già alla prima giornata, ci sono degli step burocratici da completare: "La Lega Serie A provvederà a raccogliere le richieste delle Società interessate per l’autorizzazione alla trasmissione delle immagini. Le Società di Serie A dovranno individuare un referente che curi la regia delle immagini da trasmettere. Sarà cura della Lega Serie A individuare un delegato che controlli il processo di trasmissione, con ogni conseguente responsabilità per ciascuno dei soggetti". Tempo e pazienza, ma la strada è scritta: niente più dubbi allo stadio sulle decisioni del Var, i tifosi sugli spalti potranno vedere e valutare le scelte dell'arbitro.