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Consueto appuntamento del lunedì con Massimo Chiesa, ex arbitro internazionale e attuale opinionista di Telenova. Ai microfoni di Calciomercato.com, Chiesa valuta i principali episodi da moviola della Serie A e fa un'analisi delle tematiche arbitrali e regolamentari più scottanti a livello nazionale e internazionale.

Facciamo un passo indietro a settimana scorsa e parliamo del caso Boateng. Da ex arbitro, come ha valutato i fatti di Busto Arsizio?
"Premesso che condanno il razzismo in ogni sua manifestazione, compresi i 'buu' degli stadi, devo dire che in questo caso sono in disaccordo con il comportamento di Boateng. E sono d'accordo, invece, con quanto hanno sostenuto Blatter e Zeman. Credo che in questo caso siano stati confusi quattro imbecillotti con dei razzisti o dei nazisti. Sono state fatte persino delle perquisioni a casa di alcuni quindicenni, che avrebbero dovuto solo essere presi per le orecchie e accompagnati fuori dallo stadio, senza interruzione della partita. Per quanto riguarda Boateng, credo che un professionista debba comportarsi da professionista: doveva sopportare a restare in campo. Se avessi arbitrato quella partita, vedendolo calciare la palla con violenza verso il pubblico, lo avrei espulso. Lasciando il campo e dando il la alla sospensione della partita ha mancato di rispetto alla parte sana del pubblico, che aveva pagato un biglietto per vedere una gara. Come arbitro, nel corso della mia carriera, ho subito ogni genere di insulto. Cosa avrei dovuto fare?".

Passiamo ai match di Serie A, ultima giornata del girone d'andata. Nell'anticipo di sabato fra Lazio e Cagliari ha fatto discutere il rigore, decisivo, assegnato ai biancocelesti
"Orsato ha sbagliato, il rigore non era da assegnare. Klose infatti era già riuscito a finalizzare l'azione, calciando e calciando fuori. Diciamo che è stato un rigore a credito. Di conseguenza, ovviamente, non ci sarebbe dovuta essere anche la seconda ammomizione ad Agazzi, con conseguente espulsione".

Domenica, all'ora di pranzo, proteste dell'allenatore dell'Inter, Stramaccioni, per un rigore non concesso per un contatto di Domizzi su Palacio durante il match fra i nerazzurri e l'Udinese. C'era il penalty?
"Diciamo che Palacio parte in fuorigioco e quindi tutto il resto è vanificato. Ma l'azione prosegue e c'è questo contatto, sul quale Giannoccaro non sbaglia la sua decisione: Palacio ha un po' questo vizio di svenire al più lieve contatto...".

Nel pomeriggio, in Juventus-Sampdoria, un rigore concesso ai bianconeri e altri due reclamati dalla squadra di Conte.
"Il rigore concesso da Valeri, per fallo su Marchisio, c'era. E c'era anche quello reclamato dai bianconeri per fallo di Palombo su Matri, con annessa mancata espulsione del blucerchiato, in quanto si trattava di chiara occasione da gol. Sono molto scettico, invece, per quanto riguarda il contatto fra Gastaldello e Bonucci: in questi casi, è facile lasciarsi andare...".

Sempre ieri pomeriggio, il Siena ha contestato il rigore concesso al Milan.
"Il rigore non c'era. Calvarese è stato 'uccellato' da Pazzini".

Quache errore anche in Genoa-Bologna...
"L'intervento di Khrin su Immobile era da rigore".

E le note positive della giornata?
"E' andato bene Tagliavento in Napoli-Roma, che era un match difficile. Buona anche la direzione di Giacomelli in Fiorentina-Pescara e buono l'esordio in A di Mariani in Chievo-Atalanta".