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Un futuro deciso, ma ancora in cerca di contorni definiti. Gonzalo Higuain lascerà la Juve: quando, come e con quale destinazione sono elementi ancora da scoprire. Nicolas, fratello-agente del Pipita, lavora a Buenos Aires per trovare una soluzione e a Tuttosport spiega: "Nel 2016 la Juve ha compiuto uno sforzo importante. Ora Gonzalo ha ancora un anno di contratto, ma la società e Pirlo hanno deciso unilateralmente di arrivare all'addio e quindi dobbiamo trovare una rescissione che rappresenti un buon accordo per tutti".

DELUSIONE - "Ci aspettavamo che Pirlo desse una possibilità a Gonzalo, visto che parliamo pur sempre di un attaccante che in questi anni ha segnato 350 gol. Per realizzarli si impegnano dieci anni, poi purtroppo ci si dimentica tutto in fretta. L'ambizione della Juve è conquistare la Champions, ma non so quanti giocatori abbiano vinto 3 scudetti realizzando complessivamente 66 reti. Però siamo gente di calcio e sappiamo che possono succedere queste cose. Abbiamo apprezzato la schiettezza di Pirlo, che ha detto in faccia a Gonzalo quello che pensava. Non succede sempre ed è stato importante".

SULLA RICHIESTA PER L'ADDIO - "Non sappiamo ancora entrati in questi dettagli, ci siamo confrontati solo sull'aspetto tecnico. Pirlo e i dirigenti hanno deciso che non c'è posto per Gonzalo, ora cercheremo un'intesa. Sono convinto che non ci saranno grossi problemi perché abbiamo un rapporto fantastico con i dirigenti".
SUI TEMPI - "Penso serviranno alcune settimane anche per questioni logistiche. Sono a Buenos Aires e, non avendo ancora il passaporto comunitario, per la pandemia sto faticando a raggiungere Torino. Stiamo parlando a distanza, ma sarà importante incontrarsi".

SUL FUTURO - "Abbiamo ricevuto tanti sondaggi da Francia, Inghilterra, Spagna, Cina, Usa... Molte proposte, ma nessuna da far tremare le gambe. Valuteremo con calma, ma due cose sono sicure: Gonzalo non giocherà più in Italia. E soprattutto mai al Boca Juniors. E' cresciuto nel River e non passerà mai ai rivali. Quella voce è un'enorme cavolata, come quella che potrebbe smettere. Non è ancora il momento, ha voglia di giocare. Si sente forte di testa e di fisico".

SU DZEKO E SUAREZ - "Guardate le statistiche e valutate. Detto questo, non mi piace parlare di altri. Ripeto: la scelta è della Juve".