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Il presidente dell'Eca Andrea Agnelli ha parlatall'apertura della 23esima assemblea dell'Associazione dei club europei: "Crediamo fermamente che, qualsiasi cosa riservi il futuro, dobbiamo mantenere una simbiosi forte con i campionati nazionali. La sensazione prima della riunione di Malta, era che tutto fosse già scritto sulla pietra. Ma avete visto tutti che non è così. E' stato bello vedere la partecipazione di tanti club al confronto negli ultimi due mesi, è stato l'inizio di un processo genuino, aperto e trasparente. Penso che siamo tutti d'accordo sul fatto che avere più calcio a livello europeo sia naturalmente un bene per questo sport. Abbiamo punti di vista diversi sui format e sui principi che regolano l'equilibrio, ci sono questioni legate ai calendari, lo capisco, ma in generale c'è l'accettazione che debba esserci una riforma per la stagione 2024-25. Bisogna continuare a mettere i club al centro del processo decisionale, negli ultimi anni abbiamo ottenuto risultati significativi come il Fair Play finanziario 2.0, un rinnovato Memorandum d'Intesa e, dal 2021, una nuova Europa League da 32 squadre che aumenterà la partecipazione dei club. Ma serve incentivare lo sviluppo del settore giovanile, oltre a portare al livello successivo il calcio femminile".