Demetrio Albertini, ex vicepresidente federale, ora a capo del Settore Tecnico della Figc, parla alla Gazzetta dello Sport. Ecco alcuni fra i passaggi più significativi:  

Albertini, che presidente sarà alla guida del Settore tecnico federale? 
"Disponibile, non a disposizione. Rispettoso della collegialità del Consiglio direttivo che sarà eletto al prossimo Consiglio federale. La mia attività di imprenditore resta importante, al Settore tecnico posso dedicare un tempo preciso, nel quale vorrei fare qualcosa di concreto. Un orgoglio tornare a lavorare per il calcio. Un ruolo politico non mi interessava".

Mancini punta alla doppietta: Europeo e Mondiale.
"Fa bene a non porsi limiti. Non è vero che mancano i talenti. Non sono messi nelle condizioni per crescere. Ci sono ragazzi che hanno più presenze in Nazionale che nelle Coppe europee. Io da ragazzo giocavo in Coppa Campioni. Mancini ha fatto bene a chiamare Zaniolo".

Maldini è tornato. Lei non era riuscito a portarlo in Nazionale.
"Paolo è ancora in fase di apprendimento, credo. Parla poco, può sembrare una forza, ma siamo nell’era della comunicazione. Due o tre volte siamo stati vicini a un accordo per la Federazione. Non capivo se preferisse un incarico sportivo, politico o manageriale. L’importane è che Paolo sia rientrato nel calcio. Ha la competizione dentro. Si sta preparando per un futuro importante".