Ci sono ragioni molto più profonde di quelle meramente tecniche dietro le attuali difficoltà del Barcellona in campionato, dove la squadra di Valverde non vince ormai dal lontano 15 settembre, collezionando successivamente tre pareggi e una sconfitta. Risultati che sono costati il primato in Liga a favore del Siviglia e che hanno gettato un'ombra sinistra sul valore di un gruppo che dal mercato estivo era convinto di essere uscito rafforzato rispetto alla passata stagione. Ecco, appunto, il mercato, il vero motivo del contendere nelle ultime settimane tra la dirigenza blaugrana a e un allenatore che non è più così sicuro di proseguire per molto tempo la sua avventura su una delle panchina più prestigiose del mondo.

GLI ACQUISTI NON GIRANO - Le due vittorie in Champions League contro PSV Eindhoven e Tottenham hanno finito per mascherare i limiti di Messi e compagni più che esaltarne le indiscutibili qualità tecniche e tra gli argomenti di dibattito in questi c'è lo scarso apporto dato dai calciatori acquistati nella scorsa estate. Lenglet, Vidal, Arthur e Malcom sono costati la bellezza di 126 milioni di euro, ma il loro contributo alla causa non è stato certamente all'altezza delle aspettative e per alcuni di loro si può parlare apertamente di veri e propri casi. Emblematiche le situazioni del centrocampista cileno ex Juventus, che ultimamente ha sbottato attraverso i social, pur senza fare fare mai dichiaratamente il nome di Ernesto Valverde. 164 minuti collezionati in Liga, soltanto 8 in Champions per quello che avrebbe dovuto sostituire il brasiliano Paulinho e offrire maggiori garanzie in termini di esperienza e continuità per la mediana.
MISTERO MALCOM - Non è un mistero che il Barcellona e il suo allenatore avrebbero preferito anticipare di un anno l'arrivo di Adrien Rabiot dal Paris Saint Germain, giocatore più dinamico e con maggiori qualità tecniche. Ne è arrivato uno invece nella parabola discendente della carriera e con i soliti problemi al ginocchio che hanno contraddistinto anche la sua ultima annata al Bayern Monaco. Ancora più incredibile la situazione vissuta da Malcom, oggetto del clamoroso "scippo" ai danni della Roma, che aveva già il sì dell'esterno brasiliano prima dell'inaspettata retromarcia. 41 milioni di euro per la miseria di 25 minuti disputati in gare ufficiali, complice un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per circa due settimane. Le buone prove in pre-campionato avevano illuso, l'ex Bordeaux è finito gradualmente ai margini della squadra, vedendosi preferire prima il recuperato Dembelé e poi persino Coutinho, che si alterna nel ruolo di mezzala. E anche qui è giusto parlare di diversità di vedute: Valverde spingeva per un esterno differente, William del Chelsea, la società non ha ascoltato e ha tirato dritto per la sua strada, scontentando tutti.

VALVERDE AI SALUTI? - Contro Athletic Bilbao e Tottenham, Malcom non è stato nemmeno convocato, mentre in occasione dell'ultimo turno di Liga contro il Valencia è arrivato l'ultimo affronto: aggregato al gruppo, è stato poi scartato anche per la panchina, assistendo al match del "Mestalla" dalla tribuna. Una bocciatura in piena regola, un messaggio forte e chiaro spedito al presidente Bartomeu e a chi ha gestito il mercato del Barcellona. Non sappiamo come andrà a finire una stagione che è soltanto agli albori, ma che nessuno si stupisce se al termine di questa le strade di Valverde e dei blaugrana dovessero separarsi.