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In Messico con una valigia colma di dubbi. Stamattina alle 10 il Bari partirà per l'annunciata tournee di fine campionato. Destinazione Cancun, dove sabato i galletti affronteranno il Chivas di Guadalajara. Sul futuro di squadra e società, però, gravano ancora pesanti interrogativi. A cominciare dalla pesante lacuna relativa al ds. L'intendimento del club era archiviare quanto prima la pratica. L'impressione, invece, è che la fumata bianca potrebbe non arrivare nemmeno oggi. Il motivo è semplice: il candidato numero uno alla posizione di nuovo uomo mercato è diventato quasi irraggiungibile. In cima alla lista dei papabili, infatti, c'era Carlo Osti, ma il ds dell'Atalanta, sebbene lusingato dalla proposta biancorossa, ha difficoltà a risolvere il contratto che lo lega ai bergamaschi fino al 2011. Difficile, ma non ancora impossibile che si riapra uno spiraglio per il suo trasferimento in Puglia. Il favorito, dunque, diventa Guido Angelozzi che, peraltro, vanta una rodata sintonia con Ventura. Non a caso, la scorsa estate il dirigente siciliano intendeva portare l'allenatore genovese a Lecce. Tuttavia, proprio i non brillantissimi trascorsi di Angelozzi in Salento, rendono la sua candidatura non molto gradita alla piazza. E allora, ecco che si battono strade alternative. Possibile che si tenti di allacciare un contatto con l'esperto Rino Foschi oppure che torni d'attualità il nome del giovane Amedeo Carboni. Sembra, invece, uscito dal lotto dei pretendenti Renzo Castagnini. Alle incertezze sulla scelta del ds, si aggiungono quelle sulla definizione dell'assetto societario. Giovedì prossimo, il cda del Bari dovrà approvare il bilancio relativo al 2009 e, di conseguenza, provvedere a ripianare un passivo di circa 11 milioni. Un dato che potrebbe condizionare le strategie di mercato. Non solo. Resta possibile la promozione di Salvatore Matarrese da ad a presidente del club. Per quanto concerne il mercato, intanto, urge un'accelerazione sulla conferma di Almiron. La Juventus, infatti, potrebbe girare l'argentino alla Sampdoria per arrivare a Palombo. Il Bari vanta ancora un leggero vantaggio sui blucerchiati, ma se l'affare non sarà chiuso in tempi brevi (l'ideale sarebbe entro fine settimana), il margine acquisito si dissolverà. Non si presenta facile nemmeno la trattativa per Barreto. Non solo, infatti, occorrerà trovare l’accordo con l'Udinese per acquistarne la comproprietà (valutata poco meno di 4 milioni), ma bisognerà riconoscere anche un ritocco all'ingaggio del brasiliano che percepisce già oltre 800mila euro annui. L'attaccante di Rio de Janeiro, peraltro, potrebbe saltare la tournee sudamericana per un problema muscolare avvertito con la Fiorentina. La società, però, caldeggia la sua presenza nel gruppo. Scontate, invece, le assenze di Diamoutene, Pisano, De Vezze, Allegretti, Langella, Sestu e Sforzini (tutti in odore di cessione), nonché dell'infortunato Meggiorini e dei nazionali Bonucci, Alvarez, Koman e Kamata. (Corriere del Mezzogiorno - Edizione Puglia)