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Il tecnico del Bologna, Thiago Motta, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida contro la Juventus: "La squadra è carichissima. Sono ragazzi che vestono la maglia del Bologna e devono essere orgogliosi di giocare in una squadra come questa".

MEDEL - "Ne abbiamo già parlato. Per me può giocare in entrambi i sistemi di gioco, sia a centrocampo che in difesa".

LA JUVE ORA - "Va benissimo giocare domenica, perché abbiamo avuto modo di lavorarci su per due settimane. Tutte le squadre nel campionato possono avere momento di crisi. Ad ogni modo il mio obiettivo è quello di avere una squadra che possa competere con tutti. Chiederò ai ragazzi di attaccare in gruppo, insieme, quando abbiamo noi il pallone, mentre quando l'avversario è in possesso noi, tutti insieme, dobbiamo proteggerci. A prescindere dall'avversario".

IL MODULO - "Capisco la domanda sul modulo ma io guardo di più l'impegno, lo spirito di gruppo, il difendere e l'attaccare in 11. Il modulo per me è importante ma non è la più importante. Per rispondere, davanti possiamo giocare anche a 4. Dipende dal momento della partita".

CONDIZIONE - "Qualcuno più indietro? A livello calcistico no, però credo che tutti possiamo migliorare nell'interpretazione delle situazioni. Alcuni in particolare possono crescere ancora, perché hanno ampi margini di miglioramento".

IN ATTACCO - "Si, è alla base del calcio moderno. Sansone lo vedo bene, se inizierà la partita dall'inizio darà sicuramente il massimo. Barrow, invece, è indisponibile".

FERGUSON E MORO - "Li trovo molto bene. Ovviamente ci sarà spazio anche per loro".
ARNAUTOVIC-ZIRKZEE E MEDEL-SCHOUTEN - "Tutti possono giocare insieme, hanno le qualità fisiche e mentali per farlo. Tutto dipenderà da come sceglieremo di giocare, ma dal mio punto di vista tutti loro possono giocare insieme, cercando sempre di dare il massimo nella fase offensiva e difensiva".

RANIERI - "E' un allenatore che mi ha dato tanto, anche solo per un breve periodo. Claudio è una persona per cui ho solamente parole di ringraziamento per quello che mi ha dato, e sono orgoglioso di essere stato allenato da lui. La storia all'Inter è stata che io volevo andare e ne avevamo parlato in privato con Claudio, quindi lui sapeva perfettamente quello che era il mio desiderio in quel momento".

EQUILIBRATORE - "Io non mi sentivo così, volevo dare il meglio per aiutare la squadra giorno per giorno. Oggi vedo che tutti i miei giocatori danno sempre il massimo in allenamento e questo permette a tutti di migliorarsi e a me di mettere in campo la squadra più adatta per ogni partita".

ESTERNI - "I giocatori che ho possono giocare a piede invertito, ma se vogliamo aprire il gioco possono giocare sulla loro fascia. Questo ci permette di avere più soluzioni offensive".

ARNAUTOVIC - "Sono d'accordo, è tra i migliori, ma può ancora migliorare. Ad ogni modo sono convinto che l'attaccante è li per fare gol ma il suo ruolo non comprende solo questo e io credo che tutti i nostri attaccanti, da Arnautovic a ZirKzee, possono ancora migliorare perché il calcio non finisce solo nel gol. Nel calcio moderno anche solo una pressione in più al difensore avversario o un movimento in profondità per aprire gli spazi sono tutti elementi che aiutano la squadra ad esprimersi al meglio".