Con il gol messo a segno sabato scorso a San Siro, Andrea Cossu ha raggiunto quota quattro nella classifica marcatori, suo record personale nella massima serie. Quattro gol di ottima fattura, frutto della classe cristallina del numero sette rossoblù, ma per il fantasista cagliaritano è una gioia a metà. Infatti la soddisfazione personale non ha mai fatto il paio con la conquista dei tre punti da parte del Cagliari: due pareggi e due sconfitte hanno fatto seguito alle prodezze sotto porta di Cossu.

Al Dall'Ara contro il Bologna la squadra di Donadoni conduceva per 2-1 grazie alle reti di Cossu e Ragatzu, poi in pieno recupero Ramirez raggiunse un insperato pareggio. Contro il disperato Brescia ci pensò l'airone Caracciolo a pareggiare i conti, mentre sempre al Sant'Elia la doppietta di Cerci permise alla Fiorentina di conquistare i tre punti rendendo vano il gol di Cossu, che ad inizio ripresa pareggiò momentaneamente i conti con un improvviso quanto perfetto sinistro dalla distanza.

La maledizione non ha dato scampo neppure sabato scorso alla festa scudetto del Milan: il sigillo di Cossu al 37' è servito solo a rendere il passivo meno pesante contro la squadra allenata dal suo ex tecnico Allegri. Insomma, al trequartista cagliaritano il ruolo di goleador sembra non si addica proprio; molto meglio quello di assist-man.

Dai suoi piedi infatti sono scaturiti ben undici passaggi vincenti per i compagni, e nella speciale classifica Cossu occupa il primo posto tra i giocatori di serie A, in ottima compagnia del campione del Milan Zlatan Ibrahimovic.

Numeri che parlano da soli e che la dicono lunga sull'importanza del piccolo (solo di statura) giocatore sardo nello scacchiere rossoblù. Un giocatore arrivato forse troppo tardi nel calcio che conta ma che, a 31 anni, ha ancora tanto da dare alla sua squadra del cuore. Sì, perché Cossu ama definirsi prima di tutto un tifoso del Cagliari e lo dimostra ogni domenica sul campo, con l'impegno e la carica agonistica che caratterizzano le sue prestazioni. Non a caso è uno dei pochi che il presidente Cellino non ha messo in discussione dopo le ultime sconfortanti performance della squadra. I tifosi cagliaritani possono stare tranquilli: per lui la riconferma è assicurata.