1

Il 30 giugno i tifosi del Cagliari esultavano per l’arrivo in città di Kevin Strootman. La “lavatrice” olandese, dopo l’ultima parte di stagione con il Genoa, lasciava la Francia per far ritorno in Italia. Prestito, con stipendio pagato in parte dei francesi, con diritto di riscatto o diritto di prolungamento dello stesso prestito alle stesse condizioni. Ma dopo appena tre mesi ed un cambio allenatore, tutti stanno iniziando a farsi le prime domande. Qual'è il vero Strootman?

L’olandese negli ultimi anni ha sempre avuto degli alti e bassi per via dei suoi problemi fisici e la stagione corrente ha confermato tutto ciò. Nelle prime due partite Strootman ha dimostrato di esser stato preso con il compito di formare la diga di centrocampo insieme a Marin (con compiti più offensivi) e Deiola. Una conferma che però è svanita dopo il suo infortunio alla coscia.

Fuori due partite ed un rientro abbastanza “spaventoso”. L’olandese da quando si è fatto male non è più riuscito a riprendere le redini del centrocampo rossoblù. Certo, giocava, ma molte volte appariva “fuori dal coro”, senza riuscire ad alzare il muro in mediana e a dettare i tempi di gioco.

Il faro del centrocampo sembra essersi spento e non solo per via della sua condizione fisica. Kevin Strootman oltre alle energie fisiche, che si spera stia recuperando durante la pausa nazionali, deve recuperare anche quelle mentali. Quando un giocatore non scende in campo tranquillo poi non riesce a svolgere con sufficienza i compiti.

Il centrocampista al momento è un elemento importante per la squadra e per il neo tecnico Walter Mazzarri. Nelle prossime partite dovrà dimostrare di essere tornato in sé e contribuire significativamente all’obiettivo salvezza. Strootman di fatto è il vero collante tra la difesa e l’attacco e la sua esperienza è un’arma su cui lo stesso Mazzarri intende puntare, anche perché detto sinceramente, non ci sono valide alternative. 

Proprio per questi motivi il Cagliari intende già muoversi sul mercato, in modo tale da poter piazzare un colpo di riparazione appena verrà ufficialmente aperta la sessione invernale. Un vice Strooman serve in tutti i casi. Sia in caso di permanenza dell’olandese (non è detto il suo riscatto) e sia per avere un giocatore da utilizzare in caso di infortunio o squalifica. Utilizzare Marin, o lo stesso Deiola, quando si ha necessità abbiamo già visto non essere una buona mossa.

Diciamocela tutta. Molti di voi ora staranno pensando. In rosa non abbiamo Oliva? Certo. La società però non intende puntare su di lui, che, quando chiamato in causa, non ha saputo convincere l’allenatore di turno. Con Oliva sul mercato e Strootman in condizione precaria, beh, speriamo tutto possa andare per il verso giusto, almeno fino a gennaio.