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No, ora non ci si può più nascondere. Il Cagliari è uscito allo scoperto e l'ha fatto in maniera scintillante, andando ad offrire una lezione di calcio in casa di chi, le lezioni di calcio, in questo 2019 le ha spartite un po' a tutti, grandi o piccole, dalla Juventus alla Spal, con rispetto parlando. E se i rossoblù vorrebbero ancora viaggiare a fari spenti, dopo essersi rivelati ieri, ora non possono più farlo e le attenzioni verso di loro ora saranno sempre maggiori.

E' questo un Cagliari formato Champions? La sfida contro l'Atalanta, che in Champions ci gioca, farebbe propendere verso il sì, ma è chiaro che undici giornate sono un tempo troppo breve per dare risposte definitive. E' certamente un Cagliari formato Europa quello visto finora, questo si può tranquillamente dire; tolte le prime due giornate quando ancora in Sardegna c'era estate piena e il Brescia e l'Inter vennero alla Sardegna Arena a farne terra di conquista, dalla successiva partita contro il Parma al Tardini, fino a quella di ieri al Gewiss Stadium, fanno 9 risultati utili consecutivi: 6 vittorie (di cui 3 fuori casa) e 3 pareggi, 18 gol segnati e 10 subiti, seconda miglior difesa del campionato dietro il sorprendente Verona. Numeri che fanno capire la portata di questa impresa rossoblù.

A Cagliari non si parla altro che di Europa, ma è veramente raggiungibile? Confermando quanto detto prima, ovvero che i giudizi al 4 novembre sono parziali, vedendo la classifica e vedendo le difficoltà di certe squadre, si può tranquillamente dire che i rossoblù, continuando a giocare in questa maniera, possono ambire ad un posto europeo. Club come Fiorentina, Milan, Torino, Sampdoria, abituate negli ultimi anni a lottare per un posto europeo, sono già attardate e non sembrano riuscire ancora a trovare quella continuità giusta per rialzarsi, quantomeno a breve. Si sa poi che, quando una squadra prende consapevolezza, quando riesce a rimanere ancorata lassù in alto, acquista forze che nemmeno pensava di avere, ed è a questo che il Cagliari deve appellarsi. 

La prossima partita vede i rossoblù affrontare in casa la Fiorentina, in uno scontro diretto per le zone alte della classifica. I viola hanno pareggiato in casa contro il Parma e ora si trovano all'ottavo posto con 16 punti, cinque in meno della banda di Maran. E' chiaro che un ulteriore successo porterebbe ancora più in alto Joao Pedro e compagni e porterebbe soprattutto i toscani a meno 8, un margine già abbastanza importante. Calcoli questi che però è meglio non fare e continuare a vivere alla giornata, un po' come diciamo da diverse giornate e come non manca di affermare l'allenatore dei sardi ad ogni fine partita. Sognare sì, ma con testa e raziocinio...