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Calciomercato.com ha chiesto all'Avv. Jean-Christophe Cataliotti, Agente FIFA e titolare dei corsi di Reggio Emilia per aspiranti osservatori e intermediari (per info si rimanda al sito www.footballworkshop.it), di spiegare ai lettori di CM che differenza intercorre tra prestito con diritto di riscatto e prestito con obbligo di riscatto. 
Quelle di Destro e Santon sono due vicende diverse?
E' doveroso premettere che il prestito con obbligo di riscatto non è sottoscritto dalle parti con una scrittura privata (ciò può essere avvenuto nelle precedenti sessioni di mercato), potendo ora essere regolarmente depositato in Lega. Trattasi, infatti, di una novità normativa introdotta nell'art. 103 delle Noif con il comma 3-bis. Il calciatore Santon è stato acquistato con questa "formula" che necessita obbligatoriamente, a pena di nullità, della sottoscrizione del calciatore. Il suddetto comma precisamente recita quanto segue: "Negli accordi di cessione temporanea si può convenire l'obbligo di trasformare la cessione temporanea in definitiva, al verificarsi di condizioni sportive specificatamente definite...". Nel caso di Santon l'obbligo di riscatto è collegato a un x numero di presenze che il calciatore dovrà collezionare indossando la maglia nerazzurra per far scattare il meccanismo dell'obbligatorietà dell'acquisto da parte dell'Inter. Nel caso di Destro, la Roma ha sottoscritto con l'A.C. Milan il contratto per la cessione a titolo temporaneo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore con l'accordo - disciplinato sempre dall'art. 103 delle NOIF - di consentire il diritto di opzione per l'acquisizione a titolo definitivo. Ecco che, in questo caso, il Milan potrà scegliere se esercitare o meno - non sarà quindi obbligata! - il diritto di opzione per trasformare la cessione temporanea del contratto in cessione definitiva. Per la trasformazione del prestito da temporaneo a definitivo serviranno, eventualmente,16 milioni di euro.