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Una tipica giornata di inizio settembre, calda e quasi afosa, introduce il match Cesena-Lanciano valevole per la terza giornata di campionato. Il match si caratterizza per una buona fluidità e scorrevolezza, fin dall'inizio, con un Cesena consapevole di potere iniziare un discorso importante in questo campionato cadetto, accompagnato come sempre dalla grinta inesauribile di mister Bisoli. La partita inizia con abbondante agonismo, ma con carente concretezza: non si va mai vicini ad una occasione, anche per via di numerosi falli sanzionati sporadicamente dall'arbitro Baracani di Firenze. Si distingue nella fase iniziale per iniziativa Rodriguez, che con i suoi inserimenti tenta sempre di mettere in difficoltà la retroguardia abruzzese. Al 40' la prima vera occasione, ed è per la squadra romagnola, con la zampata di Defrel dopo lo scambio con il nuovo acquisto Cascione in piena area, con il salvataggio in extremis di Sepe. Al 52', alla prima opportunità da ambo le parti del secondo tempo, un gol notevolissimo di Falcinelli: stop perfetto da fuori area, si gira, anche per una disattenzione di Volta, e mette la palla alla sinistra di Campagnolo. Tale avvenimento spinge Bisoli a cambiare modulo ed inserire Davide Succi al posto di Emmanuel Cascione. Partita senza infamia, senza lode e di sofferenza nei minuti successivi fino al colpo di testa al 79' di Plasmati, che si spegne alla destra del palo della porta difesa da Campagnaro. All'80', tuttavia, succede l'incredibile che gela completamente lo stadio: Defrel, lanciato in area praticamente solo davanti a Sepe, va a farsi chiudere lo specchio in un tentativo di dribbling per un gol che sembrava più facile da fare che da sbagliare. Questo è anche l'epilogo di una gara in cui il Cesena, seppure in casa, non ha quasi visto il pallone, e quando lo ha visto lo ha sprecato con sterili lanci lunghi, che hanno favorito il gioco di rimessa del Lanciano, che è risultato anche più cattivo ed incisivo.

CESENA

L'allenatore del Cesena, Pierpaolo Bisoli: 'Ho detto che era una partita difficile, pensavo di avere anche meno occasioni, sono convinto che qualcuno smetterà di dire che il Cesena è fortunato. C'è un'aria per i miei ragazzi che non meritano, ho sentito tante critiche durante la partita.Io ho detto che i ragazzi stanno lavorando con grande onore, hanno creato più di quanto potessero creare, il calcio è questo. Bisogna mantenere i piedi per terra, e sono molto amareggiato. Questi signori hanno la memoria corta, non ricordano quando questi ragazzi gli hanno regalato la salvezza'.

LANCIANO

Il tecnico del Lanciano, Marco Baroni: 'Abbiamo preparato bene questa partita, cercando di restare alti, cercando di contenere il Cesena. Siamo riusciti a tenere bene la palla, e siamo riusciti ad arrivare al risultato; ne sono contento perché nelle precedenti gare avevamo raccolto meno. Siamo una piccola realtà che sta cercando di ritagliare il proprio spazio in una serie con grandi piazze come Cesena, un campionato difficilissimo in cui ci vogliono grandi motivazioni e grande cultura del lavoro'.