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Il valore di questa Juventus e le sue reali ambizioni di scudetto le scopriremo tra 15 giorni, nel confronto diretto con la principale candidata al titolo. Lì capiremo se i muscoli della Signora sono davvero tornati tonici oppure sono stati gonfiati con gli anabolizzanti dell’illusione. Nella notte del Derby d’Italia sapremo se la squadra di Allegri è di nuovo competitiva o è un bluff.

MERCATO - Da ciò che accadrà il 26 novembre dipenderà anche il mercato bianconero di gennaio, perché se dovesse non perdere - o addirittura vincere - la gara con l’Inter, resterebbe pienamente in corsa e, a quel punto, il rinforzo della rosa sarebbe necessario, soprattutto dopo aver perso per strada ben 2 centrocampisti. È infatti quello il reparto della rosa su cui sta già lavorando da settimane Giuntoli, per cercare di andare appunto a riparare le falle venutesi a creare all’improvviso, per accidenti neanche minimamente preventivabili all’inizio della stagione. Un mercato, quindi, quanto mai di riparazione e necessario per una squadra che ha perso pezzi per strada.

PREFERITO - Ci risulta che Allegri qualche richiesta l’abbia già avanzata in vista di gennaio al suo Direttore Sportivo: un centrocampista sì, ma soprattutto una mezzala, capace di fare anche l’incontrista. Costruire ma anche recuperare palloni. E il nome fatto è stato quello di Zielinski, in scadenza col Napoli e poco intenzionato a rinnovare. Resta l’ostacolo ADL, che piaceri alla Juve non ne vuole fare e che anche a gennaio potrebbe sparare una bella cifra per il polacco. De Laurentiis a parte, c’è però un altro problema: Zielinski i palloni li sa lavorare, non recuperare. Non è il suo mestiere, e Giuntoli – che lo conosce bene – glielo ha fatto notare ad Allegri. Che però un mediano lì in mezzo lo vuole comunque.
LE ALTERNATIVE - Da qui la recente missione britannica di Giuntoli e Manna per sondare Tottenham e City sulle disponibilità a prestare Hojbjerg e Phillips, che interditori lo sono di professione, ma non saranno mai mezzale. Per questo ruolo c’è da tempo nel mirino anche il serbo Samardzic, ma per avviare una trattativa con la Juve a Udine devono prima portare la squadra in una posizione di classifica più tranquilla, altrimenti se ne parla solo a fine stagione. Blindare a gennaio anche solo la mediana col danese degli Spurs o il fisicatissimo inglese dei Citizens (o tutti e 2) non sarebbe comunque una brutta idea, considerando com’è messa attualmente la linea di centrocampo bianconera. Priva di fantasia, è vero, ma anche a corto di muscoli perché piena di pesi welter o medi. Qualche chilo in più non stonerebbe.

TREQUARTI - Servirebbe come il pane pure un fantasista dai piedi buoni, capace di inventare qualcosa negli ultimi 30 metri, dove la creatività è assai carente, ma a gennaio non sarà così facile reperirlo alle condizioni – conti alla mano - desiderate alla Continassa. Si vada quindi almeno sui muscoli, e che la forza sia con Madama fino alla fine. A patto che il giorno 26 non si stecchi e si debba tornare di nuovo a parlare solo di posto Champions, e fare altri ragionamenti pure sul mercato.