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Finisce 0-0 tra Sassuolo e Sampdoria al Mapei Stadium, al termine di una partita dominata dai neroverdi. Gli uomini di Di Francesco, oltre a non aver saputo sfruttare la superiorità numerica conseguita al 27', hanno sprecato l'impossibile, persino un calcio di rigore nel finale. La prima occasione-gol della partita capita sui piedi di Berardi al 6', bravo a intuire il disimpegno di Dodò sul bel cross di Peluso, ma impreciso nella conclusione. La Sampdoria cerca allora di colpire in contropiede senza tuttavia impegnare Consigli, almeno fino al 23', quando De Silvestri ci prova dal limite con un sinistro centrale. Ranocchia però, al 27', la combina grossa: già ammonito, lascia i compagni in dieci stendendo irregolarmente Defrel all'altezza del centrocampo. In seguito al colpo in faccia, il centravanti neroverde viene sostituito da Trotta. Tre minuti dopo, Barreto, scivolato nella propria area di rigore, liscia il pallone e rischia un clamoroso autogol: Viviano salva d'istinto. Prima dell'intervallo, ancora Sassuolo al 42'; stavolta è Peluso a tentare la zampata in una mischia, ma la difesa blucerchiata respinge fortunosamente e sempre più in affanno. Nella ripresa i neroverdi tornano pericolosi al 52' con Trotta, che però non riesce a superare Viviano sull'invito di Berardi. Passa un minuto e i padroni di casa sfiorano il vantaggio nuovamente con Peluso che, in scivolata su cross di Vrsaljko, manca la porta. Al 54', il terzino croato la mette al centro ancora dalla destra, dove Trotta, di tacco, spedisce fuori il pallone anticipando malamente l'impatto sicuro di Sansone. Poco dopo la Sampdoria si riaffaccia nella metà campo avversaria, rischiando addirittura di passare in vantaggio con Muriel, fermato solo da un ottimo intervento di Consigli. Riprende l'assedio il Sassuolo, anche se con meno lucidità. Ci provano dalla distanza Magnanelli e Sansone, ma per superare Viviano serve qualcosa di più. Nel finale Berardi sale in cattedra procurandosi un rigore all'87' con uno spunto sulla destra che manda in confusione Krsticic, tanto da costringerlo al fallo. Dal dischetto, tuttavia, ipnotizzato da un monumentale Viviano, l'esterno calabrese calcia debole e male, sciupando in un attimo l'illusione che aveva alimentato.       

SASSUOLO

Il centrocampista del Sassuolo, Lorenzo Pellegrini: "Domenico è un campione e farà sicuramente una grande carriera indipendentemente da quello che è successo oggi. Non siamo riusciti a buttarla dentro, questo è l'unico grande rammarico. Dovevamo essere più determinati sotto porta, io in primis quando ho avuto le mie occasioni. Ci rifaremo col Torino. All'Europa, finché la matematica non ci condanna, noi continueremo a crederci".

SAMPDORIA

Il difensore della Sampdoria, José Rodolfo Dodò: "Siamo soddisfatti, visto come si era messa la partita. Dopo l'espulsione di Ranocchia, abbiamo sofferto e abbiamo lottato fino alla fine facendo un'ottima fase difensiva. Torneremo a giocare in casa contro la Lazio, una squadra sicuramente motivata, dato che ha cambiato allenatore di recente. Con il Milan siamo stati sfortunati, speriamo di riprenderci quei punti la prossima giornata".