Rocco Commisso ha le idee chiare sul futuro di Federico Chiesa sin dal primo giorno in cui è diventato presidente della Fiorentina (“Non farò come con Baggio", aveva detto il giorno della presentazione). Mai un passo indietro, al momento, sull’esterno viola e della Nazionale (sia maggiore che Under 21): resterà almeno per un altro anno, nonostante la corte serrata della Juventus che ha già strappato un’intesa di massima col giocatore sul contratto. Così Commisso ha parlato al Corriere dello Sport dopo la prova da urlo di Chiesa con l’Under 21 di Di Biagio contro la Spagna, seguita dalla sua casa di Saddle River nel New Jersey: “Chiesa non lo vendo, neanche per cento milioni”. 



Commisso ha poi proseguito, analizzando le recenti prestazioni con la maglia azzurra del classe 1997: “Chiesa ha fatto cose straordinarie. Il primo gol è stato fantastico. E poi il secondo. E' il nostro orgoglio. Se penso che con la Nazionale maggiore, quando è entrato lui nella ripresa, l’Italia ha ribaltato il risultato.... E nel finale, Federico aveva servito a Insigne il pallone del tre a uno. Diciamo che da quando sono arrivato, è come se Chiesa avesse fatto tre di gol. Chiesa nel mirino della Juve e di altre big europee? Ho detto il giorno della presentazione che Chiesa rappresenta la Fiorentina in nazionale, per me il massimo. Non lo vendo. Neanche se le offrissero cento milioni? Neanche. Non abbiamo bisogno di soldi. Mi hanno detto che nel contratto non ci sono clausole che lo liberano. Voglio tenere Chiesa almeno un anno, e quando dico 'almeno', intendo che vorrei tenerlo di più, ma vediamo… Se ho mai parlato col giocatore? Non ancora. Lo farò nei prossimi giorni, adesso dobbiamo lasciarlo concentrato. Ma lo sentirò presto, ho voglia di conoscerlo. Quando faccio una promessa io la mantengo. Come potrei cominciare la mia avventura a Firenze, vendendo il giocatore che ci rappresenta in Nazionale? Auguro a Federico di fare un grande torneo, è un giocatore che mi entusiasma. Ha passione, forza, le caratteristiche che voglio vedere nella Fiorentina. Altri Chiesa? Lasciamo lavorare i nostri uomini a Firenze. Un passo alla volta. Preferisco promettere meno e dare di più”.